Un’altra intimidazione, questa volta coinvolge un luogo che attiene alla sfera personale, quella lavorativa. Era già accaduto che l’Arcigay di Ravenna si fosse trovata imbrattata la sede. Le vetrate sotto i portici di viale Farini, dove ha il proprio domicilio anche CittAttiva, erano state ricoperte di svastiche nel febbraio del 2019. Un anno dopo, nel marzo scorso, la scritta “Arcigay mafioso” era comparsa su un muro della città. E questa mattina il presidente del circolo ravennate dell’Arcigay, Ciro Di Maio, si è trovato un’enorme scritta offensiva sulla porta dello studio professionale che il dirigente dell’associazione detiene come consulente fiscale. Sentito nel pomeriggio dal Corriere Romagna, Di Maio ha annunciato la propria denuncia alle autorità competenti: “Sono in questo momento in questura, non lasceremo passare sotto silenzio alcuna intimidazione di stampo omofobo. Che purtroppo, anche a Ravenna, continuano a manifestarsi”. 

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