Ravenna, sciopero alla Marcegaglia: “Sicurezza sul lavoro e giusto salario”

Un presidio contro il Green Pass alla Marcegaglia indetto dai sindacati di base. Una rappresentanza di lavoratori ha anche raggiunto Bologna per partecipare ad una manifestazione regionale. “Da Ravenna – si legge in una nota del sindacato Sgb – la lotta parte dalla Marcegaglia: per rivendicare sicurezza sul lavoro, diritti e giusto salario. Grande adesione dei lavoratori della Marcegaglia allo sciopero generale proclamato da Sgb, assieme a tutto il sindacalismo di base, contro il Governo Draghi, un governo al servizio di Confindustria, che ancora una volta propone di uscire dalla crisi facendola pagare ai lavoratori. Lo stesso Draghi che nel 2011 quando era un esponente delle Banca Centrale Europea impose all’Italia di tagliare le risorse per i servizi pubblici, smantellare la sanità, il sistema pensionistico, attaccare i diritti dei lavoratori, a partire dalle tutele contro i licenziamenti.

Allora come oggi il suo obiettivo era sostenere i padroni attaccando il mondo del lavoro. Ora come allora la ricetta per uscire dalla crisi sono soldi alle imprese, libertà ai padroni di licenziare, e dove non licenzia piena libertà di intensificare ritmi di lavoro e carichi di lavoro, di precarizzare il lavoro e di tenere bassi i salari. Piena libertà ai padroni che alla Macegaglia è ben rappresentata da un sistema degli appalti senza regole. Una giungla dove è possibile anche rubare salario ai lavoratori, non applicare i già miseri contratti nazionali, sotto inquadrare i lavoratori. Una giungla dove l’unica regola è massimizzare la produzione e profitti, intensificando i ritmi e i carichi del lavoro, a scapito della sicurezza e della salute dei lavoratori, provocando infortuni e morti sul lavoro.

Un sistema di appalti che significa ricatti per i lavoratori: dove se chiedi diritti e salario si minaccia il cambio di appalto, dove per avere un salario dignitoso devi fare 12 ore di lavoro al giorno, saltare riposi. SGB Ravenna ha voluto dare inizio allo sciopero generale con un presidio alla Marcegaglia anche per rispondere all’arroganza di Europa System, una delle aziende in appalto, che malgrado l’accordo firmato a maggio, continua a violare il contratto nazionale, a non riconoscere i giusti livelli, a non pagare gli le ore straordinarie.

Per i lavoratori però la lotta non si può limitare al solo rispetto dei miseri contratti nazionali. Con tutti i lavoratori in appalto (Europa System, di Logitec, di Sovia, di Cofari, di Sopam, di Enertec, di Ambro Servizi) siamo pronto per avviare una battaglia per veri salari, che paghino la fatica di chi lavora in turni e condizioni usuranti, per tutelare tutti i diritti dei lavoratori a partire dal diritto alla sicurezza sul lavoro. Perché nello stabilimento non ci siano più lavoratori di serie A e di serie B, perché a stessa fabbrica corrispondano uguale salario, uguali diritti. E dalla Marcegaglia è partito anche il pullman che porterà i lavoratori alla manifestazione regionale a Bologna. Assieme a loro anche i lavoratori di Astercoop di Cesena in appalto presso la Coop Adriatica. Anche per loro livelli vergognosi e una cooperativa che non paga la malattia. Tutti saranno a Bologna con i loro striscioni per rivendicare sicurezza sul lavoro, diritti, e giusto salario, per dire che questa crisi la paghino i padroni”.

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