Stava alle calcagna delle auto che si apprestavano a varcare il casello col telepass, e al momento giusto dava gas per passare “a scrocco” prima che la sbarra si abbassasse. Per circa tre mesi lo ha fatto a ripetizione, risparmiandosi i pedaggi per un totale che Autostrade per l’Italia ha quantificato in 1.153 euro. Già, perché la sua Volvo XC70 non è passata inosservata alle telecamere della società autostradale, che ha portato a processo una 25enne residente a Ravenna. Lei, francese d’origine, faceva “la portoghese” viaggiando un po’ in tutte le strade a pedaggio del Centro-Nord. Almeno è questo che le viene contestato dal sostituto procuratore Monica Gargiulo.
Nei confronti della giovane, tutelata dall’avvocato Francesco Papiani, si è aperto ieri il processo davanti al giudice monocratico Cecilia Calandra.
In aula era presente il vice procuratore onorario Annalisa Folli, così come la società autostradale, costituitasi parte civile.

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