Ravenna, Sapir sbarca maxi carico di coils e salva azienda

Ci sono regali di Natale che giungono a forma di coil di materiale ferroso, ma risultano quanto mai graditi. E’ stato così per i dipendenti in ansia di Falco, azienda pavese messa in difficoltà dalla penuria di materie prime. A metterci una pezza e a regalare festività più serene è stato il gruppo Sapir, che ha avuto l’occasione per vestirsi, metaforicamente, da Santa Klaus. Storie da una ripresa poderosa che, mescolandosi agli strascichi di una crisi economico-sanitaria, spesso crea situazioni assai controverse.

Le banchine dei terminalisti del porto di Ravenna, come di altri scali, sono piene.

Questa situazione di congestione riguarda – come noto – soprattutto il transito in import dei prodotti siderurgici.

«È stato sottoposto a Sapir, principale terminalista del porto di Ravenna, il grave problema sofferto da un cliente seaway, Falco SpA di Miradolo Terme (Pavia) – raccontano le due aziende in una nota congiunta -. Quest’ultima attendeva una partita di coils di banda stagnata caricati sulla Mv Hongli 8, da giorni in rada a Ravenna per l’impossibilità da parte del Terminal di riferimento di accoglierla». La situazione era seria: la Falco, leader nel settore degli imballaggi meccanici, avrebbe chiuso le linee di produzione. «In una lettera accorata del 2 dicembre – si legge nella nota -, controfirmata dai sindacati di categoria di Pavia, l’Amministratore delegato di Falco scriveva: “Noi produciamo barattoli per prodotti tecnici ed alimentari ed in questo momento di piena campagna alimentare dell’Olio Extra vergine, stiamo letteralmente bloccando il confezionamento di centinaia di piccoli frantoi dalla Liguria alla Sicilia. Questa situazione sta screditando 50 anni di attività”. La lettera faceva anche riferimento all’inevitabile blocco della produzione, con cassa integrazione a zero ore per 300 dipendenti, se non fosse stato ricevuto in tempi brevi il carico». La particolarità della situazione posta alla sua attenzione, ha indotto la Società ravennate a farsi carico del problema, rendendosi disponibile a far ormeggiare nelle proprie banchine la MV Hongli 8 e a sbarcare, nei giorni scorsi, 3.828 tonnellate di coils. «Non è stata un’operazione semplice – riportano dalla banchina San Vitale -, che ha richiesto uno sforzo supplementare e la prestazione di lavoro straordinario da parte dei lavoratori di Sapir, che tutti noi vogliamo ringraziare per avere dimostrato uno spirito realmente solidale nei confronti di altri lavoratori. Più in generale, ci piace sottolineare come a Ravenna sia stato e sia possibile affrontare con spirito di collaborazione anche i problemi più complessi».

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