Ravenna, la Rosetti Marino piange il manager Medardo Ranieri

Ravenna, la Rosetti Marino piange il manager Medardo Ranieri
Una piattaforma realizzata dalla Rosetti Marino (foto Massimo Fiorentini)

RAVENNA. Solo pochi mesi fa aveva dovuto lasciare l’azienda dove aveva sempre lavorato. Scalandone le posizioni, partendo da dipendente ed arrivando ad esserne presidente. Medardo Ranieri è morto ieri a 73 anni, dopo aver combattuto contro una grave malattia. Dal 1966 al 2019 assoluta fedeltà alla Rosetti Marino, di cui fu uno dei massimi protagonisti nel suo sviluppo: “Credo che assieme all’ingegner Gianfranco Magnani, Ranieri sia stato quello che ha maggiormente contribuito – dichiara uno scosso Stefano Silvestroni, presidente del gruppo dell’oil and gas ravennate – alla crescita e all’internazionalizzazione del gruppo. Era sempre stato con noi, praticamente dal giorno dopo che si diplomò a Forlì. Perdo un grande amico e ancora non me ne capacito”. Ranieri aveva effettivamente rivestito ogni ruolo all’interno della storica azienda di via Trieste, dapprima come dipendente, dirigente e successivamente anche come direttore generale, nonché quale amministratore delegato e presidente del Cda. Proprio in questa posizione era succeduto a Gianfranco Magnani il 17 settembre del 2012, che era così diventato il suo vice. Un avvicendamento nei ruoli simile a quello del 2017, quando  Ranieri fu nominato vice (e consigliere delegato) e Silvestroni venne scelto come presidente del Cda. Una funzione che lo storico dirigente aveva tenuto fino al luglio scorso, quando si dovette dimettere per motivi di salute. 

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