Ravenna, rigassificatore: la Snam vuole anticipare i tempi

Settembre 2024 è la data indicata dal cronoprogramma dei lavori, ma la Snam spera che il rigassificatore sia operativo un paio di mesi prima: a luglio. Sembra poco ma si tratterebbe di guadagnare tempo rispetto alle necessità energetiche di quell’autunno. Questa è l’indicazione che si legge in una delle integrazioni progettuali che l’azienda ha inviato alla Regione nell’ambito del processo autorizzativo. Integrazioni che confermano la volontà, già anticipata nella risposta ad un’osservazione, di spostare l’impianto a terra verso via dell’Idrovora “liberando” l’area vicino al parcheggio scambiatore di via Trieste. E nelle quali si scioglie anche il dubbio sulla proposta progettuale scelta per quanto riguarda la riprofilazione dell’attracco, 8 km al largo, in cui sarà posizionata la nave Fsru. Erano state fatte due ipotesi e nelle loro richieste i Vigili del fuoco avevano indicato come preferibile quella che prevedeva l’ingloblamento della piattaforma esistente all’interno di una struttura “ad isola”. L’azienda però nelle sue integrazioni spiega che questa ipotesi progettuale non è «fattibile dal punto di vista tecnico-economico-ambientale». Inoltre, data la situazione di emergenza, l’alternativa che prevede l’ampliamento della piattaforma Petra con una serie di briccole di ormeggio verso ovest, «richiede tempistiche di realizzazione inferiori e pertanto tale alternativa è risultata preferibile». In ogni caso l’azienda spiega di aver aggiornato l’analisi di rischio. L’entrata in esercizio del progetto, scrive la Snam, «è previsto non oltre il settembre 2024 con l’obiettivo di anticiparla a luglio 2024».

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