Ravenna, recuperato anche il terzo troncone della Berkan B

Per la Berkan B, la variabile principale ora è data dal meteo ma il cronoprogramma dovrebbe mantenere la rimozione definitiva del relitto fra la seconda e la terza settimana di ottobre. Un’operazione complessa, iniziata nelle ultime giornate di agosto, che si protrarrà quindi per oltre un mese e mezzo, rispettando però in definitiva i tempi preventivati dall’avvio del cantiere. Nonostante, va ricordato, non poche difficoltà.

Dal 30 agosto ad oggi la nave con bandiera turca da anni nelle acque ravennati, abbandonata dall’armatore e poi all’interno di mille vicissitudini, è stata segmentata (e le operazioni sono ancora in corso) in un totale di cinque tronconi. Il primo, che costituisce la larga parte della prua, più pesante del previsto per composizione e probabilmente per fanghi che lo ricoprono, era stato sollevato il 31 agosto. Poi però, per il cedimento di un gancio assicurato a lamiere ammalorate del troncone, si era deciso di rimandare l’operazione per studiarne meglio la logistica. Domenica 12 settembre la ditta Fagioli – incaricata da Rcm, appaltatrice per conto dell’Autorità portuale – aveva sollevato e adagiato sul pontone attrezzato sulla banchina ai Piomboni il secondo troncone. Mercoledì scorso invece, è stato sollevato ed estratto dalle acque, quindi posato a fianco dell’altro, il terzo troncone. Entro la metà della prossima settimana è previsto un ulteriore tentativo di sollevamento del primo troncone.

In questi giorni pertanto le lavorazioni sono state intense e proseguiranno fino all’ultimo per prepararlo ad una operazione che è delicata e che, come detto, era stata rimandata per motivi di sicurezza. Subito dopo si passerà ad intervenire sulla poppa, che sarà suddivisa in un quarto ed un quinto troncone. Verrà sollevato prima il quarto “pezzo” della nave, presumibilmente nella seconda settimana di ottobre, e solo dopo si passerà al quinto. Questo rappresenta la parte finale della poppa e, dopo pochi giorni dalla rimozione del quarto moncone sarà, a sua volta, sollevato e messo sulla banchina.

Qualora il piano non trovasse inciampi, è presumibile che attorno alla metà di ottobre la Pialassa Piomboni possa essere liberata dall’ingombrante presenza del relitto chiudendo così una vicenda in cui i colpi di scena non sono mancati dopo un’inchiesta, rimozioni promesse da ex proprietari poi volatilizzatisi e una gara d’appalto assegnata ma che poi non era giunta alla firma del contratto. L’ammontare per cui Rcm e Fagioli stanno portando avanti il cantiere è di circa 9 milioni di euro.

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