Ravenna, reagenti esauriti. Sospesi i test ai medici già in fila

RAVENNA. I test sierologici sono esauriti anche per gli operatori sanitari. Per i nuovi esami se ne riparlerà la prossima settimana, quando dovrebbe riprendere lo screening rapido interrotto martedì scorso al “Santa Maria delle Croci” di Ravenna nei confronti del personale ospedaliero e dei dipendenti di altre strutture medico-assistenziali, come cliniche e case di riposo. A scarseggiare sono i reagenti necessari per eseguire l’accertamento, che prevede il prelievo di alcune gocce di sangue dalla punta di un dito, e che in breve tempo consente di capire tramite analisi in laboratorio se il campione è infettato dal virus o ha già sviluppato gli anticorpi. Da quando a inizio mese in regione sono pariti i test a tappeto e a ripetizione su tutto il personale sanitario, sono circa 2.000 gli screening effettuati. La richiesta ha comportato l’ordine di nuovi reagenti. Nei giorni scorsi l’ufficio acquisti dell’azienda sanitaria ha deliberato infatti un acquisto di 20mila campioni dedicati al laboratorio per una spesa totale di 180mila euro.

Test esauriti

Quello di martedì è stato un “intoppo” inaspettato per numerosi professionisti che si sono messi in fila per essere sottoposti all’accertamento e scongiurare un’eventuale positività al coronoavirus; molti di loro sono dovuti tornare alle rispettive occupazioni senza avere effettuato alcun test, perché – così è stato comunicato ai presenti – erano terminati i componenti indispensabili per effettuare l’accertamento sierologico. Che gli esami condotti a tappeto e su specifica convocazione da parte dell’Ausl non fossero sufficienti per coprire l’intero organico, era noto. Comprensibile però l’apprensione di chi in queste settimane opera nell’occhio del ciclone; in particolare infermieri e oss delle residenze per anziani, cioè quelle strutture assistenziali che negli ultimi giorni si sono rivelate (non solo in provincia di Ravenna) nuove frontiere del contagio, fra le più rischiose proprio a causa dell’anzianità degli ospiti.

Giorni d’attesa

L’attesa di novità da parte dell’azienda sanitaria sul ripristino dei test ha lasciato gli operatori sulle spine proprio in quegli stessi giorni in cui la notizia dei contagi all’interno delle case protette “Baccarini” di Russi e “Il Giglio d’oro” di Ravenna ha contato in tutto 43 persone positive, tra le quali 24 anziani ricoverati e 9 operatori sanitari infettati dal virus. Proprio ieri dall’Ausl sono arrivate le rassicurazioni: gli esami sul personale sanitario e sugli operatori delle case di riposo dovrebbero ripartire già dalla prossima settimana.

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