Ravenna, Qint’x opera nel primo impianto eolico nel Mediterraneo

Il primo impianto eolico nel Mediterraneo avrà una marca ravennate, quella di Qint’x, la stessa azienda che assieme a Saipem sta sviluppando il “progetto Agnes” al largo delle coste romagnole. Un’opportunità che rafforzerà peraltro la partnership con il produttore di turbine cinese che ha annunciato l’intenzione, qualora l’eolico offshore continuasse a svilupparsi in Italia, di spostarne qui la costruzione. Qint’x infatti parteciperà alla realizzazione di un parco da 30 Mw, che la società Renexia sta costruendo davanti al porto di Taranto. Un progetto definibile come “nearshore”, dal momento che è sviluppato in prossimità della costa tarantina. All’interno di questo appalto Qint’x ha firmato un contratto per la fornitura di servizi in sito di costruzione con la società fornitrice delle pale eoliche, la cinese MingYang. «Questo contratto è un passo importante per garantire la crescita di Qint’x e dei suoi tecnici nel settore offshsore – afferma Alberto Bernabini, ceo dell’azienda con sede a Fornace Zarattini –, sia nella fase progettuale che in quella realizzativa. Esperienza pratica che tornerà utile per il progetto Agnes in Romagna. I cambiamenti climatici sono ormai ampiamente dimostrati e nei prossimi anni anche in Romagna, in acque internazionali, lo sviluppo dell’offshore sarà indispensabile per combatterli».

Gli scenari futuri

MingYang è una delle due società cinesi di costruzione di rotori per l’eolico con cui Qint’x lavora. Con un altro colosso cinese, Goldwind, il gruppo guidato da Bernabini aveva collaborato nell’installazione del primo impianto eolico dell’azienda asiatica in Sicilia. MingYang invece è in prima fila per affiancare Qint’x e Saipem nel doppio parco eolico, da 520MW, diviso fra Punta Marina e Porto Corsini, che è all’interno del “progetto Agnes” assieme al fotovoltaico a mare e alla produzione di idrogeno verde. E Ming Yang, trovandosi nell’eventualità di una mega fornitura in Adriatico, sarebbe volonterosa, se si trovasse approvato almeno un gigawatt, di portare una fabbrica di costruzione di pale eoliche a Ravenna. Il progetto ravennate ne rappresenta da solo 0,7 giga, col duo Qint’x-Saipem che vuole candidarsi ad avviarne altri due, uno a Porto Tolle e l’altro a Fano.

Intanto, comunque, in tandem con Ming Yang, quella di Fornace Zarattini sarà la prima azienda romagnola ad affrontare le problematiche dell’installazione di turbine eoliche in mare aperto nel Mediterraneo: «Sono davvero felice di questa opportunità a Taranto, che potrebbe aprirne ulteriori sempre sul medesimo appalto – conclude Bernabini –. E’ una occasione di crescita utilissima. Sul progetto ravennate continua il percorso autorizzativo e il lavoro con gli enti, compresa la Capitaneria, è molto positivo. E ad Omc ci prepariamo a presentare altre, importanti, novità».

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