Ravenna, progetto da un miliardo per l’energia green in mare

Eolico, fotovoltaico e idrogeno verde: il progetto Agnes di Saipem e Qint’x diventa di oltre un miliardo di euro e potrebbe vedere la luce già nel 2023. Come anticipato nel novembre scorso dal Corriere Romagna – quando il parco eolico con annesso fotovoltaico galleggiante e produzione di idrogeno ricevette il preventivo di connessione da parte di Terna – la dimensione del piano è cresciuta. Ora però si parla di un vero e proprio progetto preliminare, legittimato a ottenere le autorizzazioni entro il 2023, oltre alle concessioni demaniali necessarie. Ora a comporre il disegno delle due aziende ci sono 65 pale eoliche, posizionate oltre le 12 miglia (circa 24 km) al largo di Marina di Ravenna, con una capacità produttiva di 620 MW tra eolico e fotovoltaico galleggiante. Inoltre, elettrolizzatori montati su piattaforme di metano dismesse saranno in grado di produrre 4mila tonnellate all’anno di idrogeno. In tutto, la capacità di produrre il fabbisogno di oltre 500mila famiglie. Pur con le limitazioni dovute al Covid, Saipem e l’azienda di Fornace Zarattini, Qint’x, hanno scelto un evento pubblico per presentare Agnes, con un convegno in cui hanno esplicitato il loro sostegno non solo il Comune, attraverso il sindaco Michele De Pascale, ma anche Confindustria Romagna (presente il capo-delegazione ravennate, Tomaso Tarozzi), il Roca (tra i relatori anche Franco Nanni), e la stessa Legambiente, presente col proprio vertice regionale, Lorenzo Frattini, che ha espresso viva soddisfazione sul progetto. Agnes mette quindi d’accordo tutti gli stakeholder territoriali, compresi le associazioni imprenditoriali presenti che credono molto nell’opportunità pur continuando a chiedere «attenzione da parte del nuovo governo alla produzione di gas metano». Grande convinzione comunque si coglie da parte degli investitori. Ieri per Saipem c’erano a Ravenna Francesco Balestrino, Renewable and Green Technologies Product Manager, e Matteo Anzalone, Renewable Engineer, entrambi della Divisione Xsight di Saipem. Durante la conferenza stampa è intervenuto Anzalone, spiegando come «il progetto nell’offshore di Ravenna è il primo hub energetico al mondo in cui idrogeno e fotovoltaico sono realizzati su scala commerciale, oltre ad essere uno dei progetti di eolico offshore più grandi nel Mediterraneo. La partnership con Qint’x per la realizzazione del progetto Agnes – rileva il manager – costituisce un importante passo di Saipem nell’ambito delle rinnovabili, con cui l’azienda vuole offrire il proprio contributo alla decarbonizzazione, mettendo a sistema anche le valide competenze della filiera italiana».

Per l’Ad di Qint’x, Alberto Bernabini, intervenuto ieri assieme a Gian Luca Vaglio, responsabile del progetto Agnes, ieri si è mosso un passo fondamentale: «A fine gennaio abbiamo accettato il preventivo di connessione di Terna, impegnando la potenza necessaria sulla rete di trasmissione nazionale e presentato le istanze di autorizzazione unica e di concessione demaniale – ha spiegato il fondatore di Agnes -. Siamo a una tappa cruciale di un percorso iniziato circa 3 anni fa con lo studio di fattibilità di un progetto molto complesso che rilancia Ravenna come capitale italiana dell’energia. Negli ultimi 60 anni infatti Ravenna è stata leader per le fonti fossili e oggi ha la possibilità diventarla nelle rinnovabili. La partnership con Saipem rafforza notevolmente le nostre capacità di analisi e progettazione per le prossime fasi di permitting e se il limite temporale massimo per la realizzazione del progetto è il 2025, speriamo di concretizzarlo anche prima».

Un sostegno «senza sì e senza ma», con la convinzione che le pale eoliche non impatteranno e anzi «finiranno nelle brochure di promozione turistica. Saranno distanti 24km dalla costa, e quindi il paesaggio non ne risentirà. Ma potranno essere anche un volano di attrazione». Il sindaco di Ravenna crede nel progetto da un miliardo che unirà pale eoliche, fotovoltaico galleggiante e produzione di idrogeno. «Come Amministrazione – commenta il primo cittadino – ci siamo immediatamente schierati a favore del progetto Agnes. Ravenna è un punto di riferimento internazionale nell’ambito delle energie sostenibili, per tecnologie e know-how. Siamo “la città dell’energia”, grazie agli oltre 60 anni d’esperienza abbiamo saputo far convivere cultura, ambiente, industria e turismo». E adesso, secondo De Pascale si apre una nuova pagina da scrivere nella storia dell’industria energetica italiana, con fulcro sempre la provincia bizantina: «È evidente come la green economy passi attraverso le aziende strutturate che con competenze, risorse ed eccellenze tecnologiche e ingegneristiche intervengono fattivamente nel processo di decarbonizzazione – aggiunge il sindaco -. Qui trovano concretezza progetti di innovazione, frutto delle esperienze e delle eccellenze di Qint’x e Saipem, due interlocutori affidabili». La posizione apertamente favorevole non farà flettere l’attenzione rispetto alla tutela ambientale: «Naturalmente i progetti definitivi dovranno essere sottoposti a valutazione di impatto ambientale con tutela di paesaggio e interferenza con turismo, pesca e traffici marittimi. Nel contempo però l’obiettivo delle istituzioni di essere veloci nelle autorizzazioni». (an.ta.)

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