Ravenna, primi dati positivi ma il turismo soffre ancora

RAVENNA – Il turismo mette la testa fuori dalla crisi degli ultimi due anni ma i dati, se paragonati a quelli del 2019, restano ancora negativi. Questo è almeno il quadro che restituiscono i primi dati provinciali diffusi dalla Regione e relativi al primo trimestre dell’anno. In totale sono arrivate in provincia 77.451 turisti, il 114,1% in più rispetto al 2021 – quando il territorio era in “zona rossa” a causa della pandemia – ma ancora il 27,9% in meno se come anno di confronto si prende il 2019. Il dato positivo arriva però dai pernottamenti: il dato è tornato in linea con quello di tre anni fa (-0,1%). Considerando il numero minore di visitatori, però, significa che i visitatori si fermano più tempo rispetto al passato. La media secca segna 3,12 notti per turista.

Nel territorio comunale di Ravenna i turisti sono stati nei primi tre mesi dell’anno 40.860. Di questi, come è intuibile dato il periodo, la maggior parte ha visitato la città d’arte. L’aumento rispetto allo scorso anno è stato del 125,5 per cento mentre c’è un parziale recupero rispetto a due anni fa: -15,5% sui tre mesi. Percentualmente, marzo è andato peggio rispetto a febbraio e gennaio: il terzo mese dell’anno ha contato infatti il 22,3% in meno di turisti rispetto al 2019 mentre a febbraio la flessione è stata solo del 4,3% e a gennaio del 15,5%.

Sono chiaramente meno significativi, visto il periodo analizzato, i numeri della costa ravennate. Parliamo in totale di 4.856 visitatori (calo del 43,2 per cento). Al mare i pernottamenti sono già in terreno positivo rispetto al 2019 (+11,2%).

Cervia ha invece aumentato i turisti in maniera davvero significativa rispetto al 2021: i dati trimestrali vedono una crescita del 289,9% (sostanzialmente i turisti si sono quadruplicati). Rispetto all’ultimo anno prima della pandemia, invece, il dato cervese ha conosciuto una flessione del 30,9%. Sono arrivati in totale 30.631 turisti.

Il resto della provincia non conosce grossi scossoni rispetto al Comune capoluogo e alla costa. A Faenza i turisti nell’arco dei primi tre mesi dell’anno sono stati 9.540 (+88,8% rispetto allo scorso anno) con un calo del 24,2% su tre anni fa. Sono invece 5.082 i turisti che hanno soggiornato a Lugo, con un calo del 13,3% rispetto al 2019 e una crescita del 17,3% se si fa il confronto con lo scorso anno. Il territorio lughese sembra quindi quello che ha visto meno scossoni dalla pandemia. A Brisighella, borgo che attira una buona nicchia di turisti, i visitatori sono stati 1.217 (calati del 48,6% rispetto a tre anni fa). Dato di poco inferiore a quello di Riolo Terme: parliamo di 1.455 turisti, con dati quasi in linea rispetto al 2019: la flessione è stata infatti soltanto del 7,9%.

L’unico territorio che ha numeri più alti rispetto al 2019 è, sorprendentemente, Bagnacavallo: i 539 turisti dei primi tre mesi del 2022 sono il 73% in più rispetto a quelli del 2019. Vero che i dati di quell’anno erano abbastanza bassi (311 turisti) ma i dati di quest’anno sono migliori anche di quelli del 2018 (502 turisti) che è stato l’anno migliore, considerando i primi tre mestri dell’anno, degli ultimi sette.


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