Ravenna, porto in calo ma spiragli di ripresa

Traffici portuali, la ripresa non pare lontana. I dati di gennaio avevano in qualche modo sbalordito, con un “rimbalzo” che metteva il segno più anche rispetto al primo mese del 2020, quando la pandemia ancora non c’era. La crisi sanitaria era poco rilevante anche nel febbraio scorso, e infatti i dati si attestano su un più atteso calo di circa il dieci per cento. In generale, il primo bimestre ha una flessione più bassa del previsto e ora marzo promette dati incoraggianti. L’aggregato di gennaio/febbraio 2021 ha registrato una movimentazione complessiva pari a 3.697.510 tonnellate, in calo del 3,4% rispetto lo stesso periodo del 2020; gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 3.114.431 (-4,8%) e a 583.079 (+5,3%) tonnellate.

Il mese di febbraio, in particolare, ha movimentato complessivamente 1.782.241 tonnellate in calo, per l’esattezza, del 10,3% rispetto al mese di febbraio 2020.

Analizzando le differenti tipologie di merci si vede che nel periodo gennaio-febbraio 2021, rispetto ai primi due mesi dello scorso anno, le merci secche – con una movimentazione pari a 3.051.796 tonnellate – sono calate dell’1,8% e, nell’ambito delle stesse, le merci in container presentano un calo del 4,0% mentre le merci su rotabili del 5,8%.. Per quanto riguarda le categorie merceologiche il mese di febbraio ha registrato un ottima performance sia nei materiali da costruzione, con quasi 420.000 tonnellate movimentate (+32,8%), sia nelle materie prime ceramiche, con circa 370.000 tonnellate movimentate (+ 33%). Anche per i contenitori il 1° bimestre del 2021 si chiude in positivo, con 32.547 TEUs (+1,8% sullo stesso periodo 2020), anche se il mese di febbraio (16.766 TEUs) ha registrato un calo del 7,2% rispetto lo stesso mese del 2020, ma le prime stime per il mese di marzo prospettano per i contenitori un’ottima performance, superiore ai 20.000 TEUs, prospettando con la chiusura del 1° bimestre del 2021 il ritorno – se non il superamento – ai volumi del 2019 ante pandemia.

Una novità positiva che, in piena pandemia, serviva e che dimostra come, con l’intermodalità, il porto di Ravenna possa sempre più risultare un riferimento per la Mitteleuropa.

E’ la stessa Autorità portuale infatti a registrare come, per la prima volta, si sia registrata la partenza «di un treno di coils dallo stabilimento Marcegaglia con un carico “record” in Italia (per il peso trasportato di 2500 tonnellate e 31 carri), destinato a divenire la modalità ordinaria per DB Cargo Italia, confermando l’importanza della modalità ferroviaria per la competitività dello scalo».

Il treno è partito da Ravenna nella notte fra venerdì e sabato. Lasciata la città romagnola alle 3.55, il convoglio è arrivato a Chiasso. Ha poi compiuto lo smistamento nella città svizzera alle 10.50 da dove ha proseguito alla volta di Mannheim rifornendo diverse aziende nei dintorni della città tedesca, polo della siderurgia e della meccanica. an.ta.

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