Ravenna. Più di 200 fenicotteri adottati a distanza

ravenna. Sono già più di 200 i fenicotteri del parco del Delta del Po adottati a distanza. A poco più di un mese dal lancio dell’iniziativa (“Adotta un fenicottero”) che ha aperto alla possibilità di associare il proprio nome a uno dei 10.000 esemplari presenti sul territorio, il parco traccia un primo bilancio dell’andamento della campagna. “I fenicotteri adottati sono circa 200, ma ce ne aspettiamo molti di più”, racconta Aida Morelli, presidente del Parco del Delta del Po, che ha fatto il punto della situazione durante la presentazione di “Acqua campus natura” a Ravenna, un progetto di Canale emiliano romagnolo (Cer) e Anbi che a partire dall’oasi di Volta Scirocco studierà come tutelare le zone umide e la sua fauna e contrastare i rischi del cambiamento climatico come la salinizzazione dell’acqua. “È stata un po’ una campagna promozionale del parco- spiega Morelli- non abbiamo un obiettivo, non era una raccolta fondi.
Era un modo per cercare di coinvolgere più persone possibili e far conoscere il parco”. Infatti “come non si può parlare di anguilla senza riferirsi a Comacchio, la stessa cosa vale per il fenicottero”, che è stato eretto a simbolo di esportazione del ‘brand’ del parco del Delta. “È una specie simbolo perchè è bello, grande, colorato, e confidente, quindi per vederlo non hai bisogno di essere attrezzato con binocoli o fare appostamenti speciali. È l’elemento che può congiungere l’aspetto naturalistico di conservazione con quello empatico ed emotivo”, spiega infatti Morelli, ma senza dimenticare che “il Parco nel suo statuto ha proprio quello di conservare specie, ambiente e habitat in generale. Questo è il suo brand”. In questo caso l’obiettivo era di arrivarci con un espediente per “indirizzare l’interesse” della cittadinanza. Degli oltre 10.000 fenicotteri presenti, “quelli che interessano a noi sono le 3.000 coppie che ci sono, perchè l’importanza di una specie non è la frequentazione occasionale di un habitat, ma proprio la nidificazione, perchè vuol dire che si trova bene”, sottolinea Morelli. Proprio per questo, il ricavato dell’iniziativa sarà investito “per ricostruire e mantenere i dossi che ci sono, che sono quelli che servono per nidificare, che sono nelle valli di Comacchio”, e che “sono utili anche ad altre specie, perchè gli uccelli non sono mai in competizione alimentare”. Il progetto infatti servirà a tutelare anche altre specie di uccelli acquatici altrettanto importanti e affascinanti come gabbiani e sterne. Per partecipare è adottare un fenicottero sufficiente inviare una mail all’Ente Parco (parcodeltapo@cert.parcodeltapo.it) con nome e cognome, copia del versamento del contributo di almeno 10 euro nel conto corrente dell’ente parco (Iban IT46J0103023500000001520537) intestato a Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità-Delta del Po con causale: “Adotta un fenicottero”. In questo modo il donatore potrà ricevere periodicamente le informazioni sugli spostamenti del ‘proprio’ esemplare”, che verrà monitorato con un anello colorato e un codice alfanumerico, decifrabile dagli ornitologi di tutto il mondo.

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