Ravenna, picco di morti e meno nascite: è “sparito” un paese

Mai così pochi nati, mai così tanti morti. Si potrebbe riassumere così il 2020 ravennate, chiuso con un dicembre che ha visto un numero molto alto di decessi, spinti dal coronavirus, non compensati da un numero di nascite sufficiente a coprire il totale. Nei giorni scorsi l’Istat ha diramato i numeri ufficiali del censimento, non solo nazionale ma anche per i vari territori. Ne deriva un saldo naturale (cioè le nascite sottratte ai decessi) che accusa un calo di 2.874 persone compensato in parte da un saldo migratorio positivo, pari a 1.213 persone, ma ormai da anni non più sufficiente a compensare il calo delle nascite e il contestuale aumento della popolazione. Così in totale i nuovi residenti a Ravenna nel 2020 sono calati di 1.661 unità. Per avere un termine di paragone è come se fosse scomparso un paese equivalente a Godo di Russi.

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