Ravenna, pescatore rischia fino a 6mila euro di multa per 20 bertovelli in zona vietata

I militari della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Ravenna hanno individuato 20 attrezzi da pesca (cosiddetti bertovelli), posizionati sul fondale marino in una zona vietata e, per tale motivo, sono stati recuperati e sottoposti a sequestro amministrativo.

I bertovelli sono attrezzi da pesca costituiti da una rete di forma cilindrica e allungata, che viene sostenuta da cerchi in materiale rigido e posizionata sul fondo marino per la cattura in particolare delle seppie.

Gli attrezzi rinvenuti dai militari si trovavano nel tratto di mare di fronte al poligono di tiro di foce Reno, ben segnalato sulle carte nautiche ed interdetto, in via permanente alla pesca marittima con apposite Ordinanze di polizia marittima (da ultimo la n.15 del 24 febbraio 2022) emanate dalla Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Ravenna, a tutela della sicurezza della navigazione e della vita umana in mare.

Al pescatore proprietario degli attrezzi in questione è stata contestata la pesca in zona vietata, illecito di carattere amministrativo che prevede una sanzione pecuniaria da 1000 a 6000 euro, e la pena accessoria del sequestro degli attrezzi (art. 11 del decreto legislativo 4 del 2012 – normativa di riordino in materia di pesca).

La legge prevede, inoltre, l’applicazione di 6 punti alla licenza di pesca, trattandosi di infrazione grave. L’accumulo di punti può portare fino alla sospensione (72 punti) e addirittura alla revoca definitiva della licenza (90 punti).

Tra l’altro, già più volte in passato, i militari avevano riscontrato la violazione del divieto di pesca e di navigazione in orario non consentito nelle acque antistanti il poligono di tiro di foce Reno, con conseguente contravvenzione a carico dei comandanti delle unità interessate.

Sequestrati 100 chili di vongole

Proseguono inoltre frequenti controlli da parte dei militari all’interno degli specchi acquei portuali, che hanno condotto al sequestro amministrativo di circa 100 kg di vongole pescate illegalmente nei pressi della Piallassa Piombone, subito rigettate in mare essendo ancora vitali. Al trasgressore è stata contestata una sanzione pecuniaria da 1000 a 3000 euro ai sensi della normativa vigente in materia di pesca marittima.

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