Ravenna, per la nuova casa della salute serviranno 20 milioni

RAVENNA La Casa della Salute di Ravenna, che fungerà anche da Ospedale di Comunità (Osco) e che dovrebbe nascere in zona Poggi, è già a bilancio per il 2022. Nel suo piano di investimenti l’Ausl Romagna ha infatti iscritto la struttura a bilancio per il prossimo anno. Cifra prevista: 20 milioni di euro. Al momento non è certa la copertura finanziaria ma secondo quanto prospettato dall’Amministrazione i soldi per la Casa della Salute dovrebbero rispondere in pieno ai criteri individuati dal Pnrr per quanto riguarda i progetti attinenti la sfera sanitaria. Sarebbero quindi da ricercare nel Recovery Fund i fondi necessari alla realizzazione dell’immobile destinato alla sanità ravennate.

La struttura dovrà accogliere sia i servizi di cura primaria che parte dei nuclei di medicina generale. La struttura dovrà avere venti posti letto e dovrà guardare in particolar modo alla parte della città che è più lontana dal Santa Maria delle Croci. La struttura dovrebbe essere in grado così anche di sgravare l’ospedale da parte del flusso di pazienti.
Gli altri investimenti
Nello stesso capitolo di investimenti si legge il completamento del parcheggio del Cmp (2 milioni di euro), il rifacimento del presidio sanitario di Bagnacavallo e di Castel Bolognese (mezzo milione di euro). Sempre per mezzo milione di euro verrà ristrutturato il blocco operatorio ortopedico di Lugo. Il nuovo blocco materno pediatrico di Ravenna, progetto annunciato dalla direttrice dell’ospedale Francesca Bravi, è iscritto nel piano investimenti per 5 milioni di euro (su 15 in totale previsti per il progetto) nel 2023. Si tratta di una ristrutturazione profonda di questo reparto del “Santa Maria delle Croci” in un’ottica più moderna e confortevole per le madri e per i bambini.

Per quanto riguarda gli investimenti previsti dall’Ausl per il prossimo anno, finanziati già a partire dal 2021, si trova il completamento dei lavori al Pronto Soccorso (oltre 4 milioni di euro). A bilancio anche la nuova palazzina uffici adiacenti al Santa Maria delle Croci (3,5 milioni di euro) nei quali si dovrebbero trasferire in futuro gli impiegati che al momento si torvano in Largo Chartres, immobile per il quale è prevista la vendita.

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