Ravenna, pensa di essere tradito e spara al presunto amante

Geloso della moglie, ha sparato al presunto amante. Cinque colpi di pistola e un boato che in pieno giorno ha rotto il silenzio tra i capanni da pesca della Pialassa Baiona. Viveva all’interno di uno dei manufatti affacciati nella valle, infatti, il destinatario di un messaggio ritenuto ambiguo, inviato in piena notte dalla consorte del “pistolero”. È bastato quello a scatenare in Carmine De Santis,un 39enne originario di Taranto ma residente a Ravenna, la folle idea di risolvere la questione facendolo fuori. Lo ha arrestato la Polizia di Stato con l’accusa di tentato omicidio, che si è sommata al porto abusivo di armi e all’evasione, considerato che si trovava agli arresti domiciliari.

Cinque spari al rivale

L’episodio risale alle prima ore del pomeriggio di mercoledì. Il 39enne avrebbe appreso che la moglie aveva inviato un messaggio la notte precedente al proprietario del capanno da pesca. Poche parole ma sospette, in particolare a quell’ora tarda: “Sei sveglio?”. Convinto che la consorte avesse una relazione extraconiugale, l’ha caricata in auto, una Fiat 500, e si è fatto portare verso il bacino della Baiona, nei pressi del capanno da pesca in cui viveva il “rivale”. Lui stava prendendo il sole quando, sulle 14.30, ha sentito il primo sparo. Si è precipitato dentro, prima di udire altri quattro colpi, uno dei quali – come appurato dagli agenti della Squadra Mobile – esploso puntando l’arma direttamente dalla finestra del bagno, verso il soggiorno, dove si era rifugiato. Un miracolo che la mira dell’aggressore armato non abbia centrato il bersaglio, date le intenzioni. Tra un colpo e l’altro il 39enne avrebbe anche reso esplicito il suo proposito: “Ti sparo in bocca”.

La fuga a nuoto

Consapevole che la vittima avrebbe chiamato le forze dell’ordine, l’uomo si è dileguato. Mentre le pattuglie lo stavano cercando, un’ora e mezza più tardi è arrivata un’ulteriore richiesta di aiuto da un capanno vicino. Il proprietario aveva sorpreso De Santis all’interno, in mutande. Alla richiesta di spiegazioni era a sua volta stato aggredito, riuscendo giusto in tempo a dare l’allarme alle Volanti che si trovavano ancora in zona. Il 39enne ha cercato di mettersi in fuga tuffandosi in acqua, tuttavia invano.


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