Ravenna, paura e minacce in un condominio Acer

C’è una situazione di grande tensione in un condominio amministrato da Acer nel quartiere Darsena.
A raccontarla è una delle inquiline, una donna che secondo quanto racconta da gennaio ad oggi ha subito pesanti minacce da parte di due persone che vivono nello stesso palazzo.
Minacce finite in diverse denunce a polizia e carabinieri e in varie segnalazioni all’azienda che gestisce l’edilizia popolare. «Purtroppo – racconta al telefono la donna – finora non è servito a nulla». L’elenco degli episodi lamentato dall’inquilina è lungo: si va dalle offese fino ad un “ti sparo nelle gambe” che sarebbe stato pronunciato, secondo quanto si legge nella denuncia, durante una lite avvenuta all’inizio dell’anno. Secondo quanto lamentato non ci sarebbe un vero e proprio motivo scatenante la conflittualità tra i condomini. Litici che hanno portato anche ad episodi come sputi sulla porta e ripetuti interventi delle forze dell’ordine.
Secondo l’inquilina ne ha risentito anche il suo benessere psicofisico: «Ho cominciato a soffrire di attacchi di panico – racconta la donna – e ho perso il lavoro. Mi è stato offerto di cambiare appartamento ma non capisco perché sia io a dovermi spostare quando sono la vittima delle minacce».
Anche se la situazione di conflittualità è di vecchia data, solo negli ultimi mesi sarebbe nata una sorta di escalation con episodi sempre più preoccupanti. «Non capisco perché Acer non intervenga, oltretutto non sono l’unica in questa situazione. Ho provato a contattare anche sindaco e assessore competente ma finora non ho ottenuto soluzioni», conclude l’affittuaria. Non riportiamo le generalità della donna per tutelare le parti in causa, dato che in alcuni nuclei familiari sono presenti anche dei minori.
La replica di Acer
Interpellata sulla questione Acer sottolinea di «essere perfettamente a conoscenza della situazione di conflittualità che agita diversi condomini facente parti di quel complesso. Ognuno pota le sue ragioni con lo scopo di allontanare la parte avversa ma l’azienda non ha potere in queste senso. Siamo però coordinati con le forze di polizia e Comune e monitora attentamente la situazione».

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