Ravenna, partita la corsa ai centri estivi. A luglio corsi esauriti

I gruppi di ragazzi che in questi ultimi giorni di scuola svolgono le lezioni di educazione fisica nei parchi pubblici, all’aria aperta accompagnati dai professori, rappresentano l’ideale prologo di quello che accadrà dalla settimana prossima, quando i portoni degli istituti si chiuderanno e si verificherà il tradizionale “liberi tutti”.

La maggior parte dei giovani di elementari e medie (gli asili invece proseguono l’attività fino al termine di giugno) parteciperanno infatti ai centri ricreativi estivi, che quest’anno stanno registrando un vero e proprio “assalto”.

Dai Cre sportivi fino a quelli multidisciplinari, la richiesta è davvero importante, al punto che alcuni corsi sono già esauriti, in particolare nel mese di luglio. Il ventaglio delle attività proposte è molto vario, così come la tipologia di location, che va dai parchi alle palestre comunali, dalla spiaggia e alle strutture private, passando per i musei. Il tutto con maggiore libertà rispetto al 2020, dove l’organizzazione era condizionata in maniera più pesante dagli stringenti protocolli provocati alla pandemia.

Il viaggio tra questi centri estivi parte da quelli proposti dall’associazione “Tralenuvole”, che sul piatto mette addirittura quattro diversi camp, da quello storico a Marina di Ravenna ai i due al Planetario dei Giardini pubblici (uno prevede laboratori in collaborazione con il Mar, l’altro una serie di iniziative rivolte nello specifico ai ragazzi delle medie), fino a quello nuovo di zecca e più “sportivo” nell’impianto di via Isonzo. «Finora i riscontri sono buoni – spiega Elena, una delle organizzatrici – e molte settimane sono già piene. Per fare un esempio il camp di Marina va dai quaranta iscritti a giugno agli ottanta a luglio, mentre quelli al Planetario dai cinquanta ai settanta. Per noi si tratta di un impegno importante, con una piccola pausa solo a metà agosto, che coinvolgerà fino al 10 settembre circa cinquanta educatori».

Due i Cre organizzati dal Csi, uno alla Rocca Brancaleone e l’altro nella spiaggia del bagno Nariz di Punta Maria, mentre è composto in gran parte da laboratori quello denominato “Estate al Museo 2021” di Ravenna Antica, che dopo le limitazioni del 2020 quest’anno torna alla sua formazione ufficiale, con tre diverse attività proposte. «Il Classis – sottolineano i responsabili – viene di nuovo affiancato dal Tamo e dal Museo didattico del territorio di San Pietro in Campiano e le prospettive sono in linea con le richieste registrate due anni fa. I nostri laboratori, creati per avvicinare al disegno e al mosaico, partono il 14 giugno e sono indirizzati ai bambini delle elementari».

Ma i centri ricreativi estivi vogliono dire soprattutto sport, con un’offerta davvero smisurata. Per fare qualche esempio, si va da quelli organizzati all’Acquae Sport di Porto Fuori (tre diverse tipologie: multisport, calcio e cuccioli) a quelli di scherma del Circolo ravennate della spada e di tennis al Circolo Zavaglia della Rta, passando alla vela del Circolo velico ravennate al volley (Scuola di pallavolo e Olimpia Teodora) e alla pallacanestro. «Per quanto riguarda il Junior Basket Ravenna – afferma Federico Vecchi – verranno organizzati due camp, a seconda dell’età dei ragazzi. Quest’anno lo faremo alla palestra Morigia e negli spazi verdi limitrofi, con i corsi per i più piccoli che abbracceranno varie discipline». «Non c’è solo vela per noi – chiude la carrellata Giovanni Forani, presidente dell’Adriatico Wind Club – ma anche altri sport come il windsurf, in modo da vivere il mare a 360°. L’anno scorso fu un successo, che dal numero di iscrizioni ricevute finora speriamo di ripetere». Vincenzo Benini

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