Ravenna, in un’ora vendute 60mila mascherine

Dopo giornate in cui erano introvabili, da un paio di settimane le mascherine sono arrivate nel Ravennate, ma la domanda continua a superare ancora di gran lunga l’offerta. Come dimostrano i dati resi noti al Corriere Romagna dai vertici di Ravenna Farmacie.
Il primo lotto
Ravenna Farmacie si è assicurata forniture che distribuisce alle strutture a livello provinciale. «Abbiamo ricevuto il primo lotto due settimane fa – racconta Bruna Baldassarri, presidente di Ravenna Farmacie –; 60mila mascherine sono andate esaurite nel giro di un’ora. Da questo dato possiamo comprendere quanto fossero attese. Poi una settimana fa è giunto un secondo lotto e domani (oggi per chi legge ndr) ne dovrebbero arrivare altre. Il condizionale è d’obbligo perché c’è sempre l’incognita dei vettori, che possono subire improvvisi rallentamenti. Le mascherine provengono quasi esclusivamente dalla Cina con aerei cargo. D’ora in poi attendiamo consegne settimanali regolari, anche grazie ai rapporti avviati con nuovi fornitori con l’aiuto dell’azienda lughese Blumotix. Ogni lotto dovrebbe superare le 60mila unità, ma lavoriamo per aumentare il numero. Sull’obbligatorietà del dispositivo le Regioni procedono in ordine sparso, ma mi auguro che presto si trovi una linea comune per l’intero territorio nazionale».
Numeri e tipologie
Il direttore generale di Ravenna Farmacie, Barbara Pesci, spiega che fino ad ora hanno ricevuto 350mila mascherine chirurgiche: «Le abbiamo distribuite dando priorità ai nostri dipendenti, per la loro protezione personale, in seguito alle comunità più delicate (case di riposo, uffici che ricevono pubblico, uffici pubblici), ai colleghi delle altre farmacie, pubbliche e private. Appena sono stati disponibili quantitativi sufficienti, è partita la vendita al pubblico. Per quanto riguarda le mascherine FFp2 abbiamo ricevuto solo pochissimi pezzi, che stiamo distribuendo in queste ore seguendo gli stessi criteri. Finora tutte le mascherine che siamo riusciti a procurarci, e che abbiamo distribuito attraverso il nostro magazzino all’ingrosso, si sono esaurite in poche ore. In questo momento (ieri pomeriggio per chi legge ndr) le nostre farmacie comunali hanno ancora mascherine chirurgiche per il pubblico».
Barbara Pesci spiega che ricevono forniture da diversi canali, in modo da metterle in vendita a prezzi ragionevoli: «I nostri fornitori abituali non hanno disponibilità, quindi abbiamo dovuto trovare degli interlocutori alternativi, e molti di quelli che si sono fatti avanti non si sono rivelati seri e affidabili. Anche la qualità dei prodotti è sempre da verificare: privilegiamo prodotti marchiati CE, per la sicurezza di lavoratori e clienti, ma solo pochi dei prodotti disponibili sul mercato hanno effettivamente questo marchio». Per ora sono giunte per lo più di mascherine chirurgiche: «Abbiamo ricevuto solo venerdì sera i primi piccoli quantitativi di FFp2 – conclude Pesci -, che stiamo distribuendo tra ai nostri dipendenti e le altre categorie sopra menzionate. Valutiamo di reperire mascherine anche di produzione italiana, che si dovrebbero rendere disponibili nelle prossime settimane». (Ro. Art.)

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