Ravenna, omicidio Ilenia Fabbri. L’assassino: “Voglio curarmi, non voglio fare uscire l’altra persona”

Niente perizia psichiatrica per il killer di Ilenia Fabbri. E’ quanto ha deciso la Corte d’Assise di Ravenna per il reo confesso Pierluigi Barbieri. Il presidente della Corte Michele Leoni ha sottolineato “l’insussistenza di un vizio di mente penalmente rilevante al momento del fatto” (qui il video della lettura della decisione).

“Voglio curarmi”

“Io mi conosco, voglio curarmi, non voglio fare uscire l’altra persona”. E’ una delle frasi messe nero su bianco dallo psicologo del carcere di Reggio Emilia, quando Pierluigi Barbieri fu arrestato il 6 aprile 2020 in seguito al pestaggio di un disabile a Predappio. La relazione è stata descritta dallo specialista, Daniele Vasari, sentito nella mattinata tra i testi chiamati dalla difesa del 53enne di Rubiera (Reggio Emilia), accusato di avere assassinato il 6 febbraio 2021 la 46enne faentina Ilenia Fabbri.

All’epoca dell’arresto Barbieri disse allo psicologo, “Sono molto impulsivo e non devo essere contrariato”, mostrando un atteggiamento descritto dal dottore come “molto infantile e meritevole di una visita psichiatrica”. Il processo, che vede come coimputato anche il meccanico 55enne Claudio Nanni, ex marito della vittima ritenuto dal pm Angela Scorza il mandante del delitto, è proseguito sentendo la psichiatra del centro di salute mentale, la dottoressa Lisetta Favretti, che seguì il killer dopo la scarcerazione, a partire dal 31 agosto 2020. Lo vide anche il 1 febbraio 2021, cinque giorni prima dell’omicidio, e il 26 febbraio 2021, venti giorni dopo il delitto. Per la dottoressa, nonostante i disagi di carattere psicologico manifestati, il paziente non avrebbe “mai dimostrato difficoltà di comprensione, ma piuttosto una piena consapevolezza di essere problematico”. Affermazione che deve aver innescato la rabbia dell’imputato: si è allontanato dalla cella di sicurezza dopo avere scagliato un pugno contro il vetro della gabbia.
L’udienza è proseguita con l’escussione dei consulenti delle difese, l’avvocato Francesco Furnari per Nanni e i legali Marco Gramiacci e Simone Balzani per Barbieri.

“Ho visto tante volte Barbieri picchiato da mio padre”


Sentito anche il fratellastro del 53enne reggiano, Gianluca Barbieri. Ha raccontato dell’infanzia travagliata e delle percosse subite dal fratello maggiore, prima di essere “buttato fuori casa quando aveva 16 anni”. Il teste, emotivamente provato durante la deposizione, ha descritto alcuni degli episodi più cruenti: “L’ho visto picchiare tante volte da mio padre (il nuovo compagno della madre dei due, ndr) in una maniera che neanche voi immaginate, con la frusta, le mani. Ho visto quando fu legato sul tavolo, cadde e si spaccò la testa”.

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