Uccisa a bastonate a Ravenna, confermato ergastolo per Cagnoni VIDEO

BOLOGNA. Dopo circa tre ore di camera di consiglio i giudici della Corte d’assise d’appello hanno confermato la condanna all’ergastolo per Matteo Cagnoni per l’assassino della moglie, Giulia Ballestri, da cui si stava separando. Entro 60 giorni le motivazioni della sentenza.

Accolta la richiesta del procuratore generale Gianluca Chiapponi che durante la requisitoria aveva attaccato anche la famiglia del dermatologo e parlato di «disturbo ma di natura culturale» nel contestare la tesi dell’infermità mentale sollevata dalla difesa dell’imputato. «Non ho mai espresso soddisfazione per la condanna di un uomo perché una condanna significa privazione della libertà. Posso esprimere soddisfazione per il lavoro della Procura di Ravenna e per l’operato della Procura generale di Bologna».

Ma il secondo ergastolo non pone ancora la parola fine alla vicenda. Cosa di cui è consapevole Giovanni Scudellari, difensore famiglia Ballestri, secondo cui «le cose sono andate come dovevano andare. Ogni sentenza di questo processo è uno strazio perché è una ferita che si riapre. E’ solamente la seconda puntata. Aspettiamo la Cassazione perché la sentenza diventi definitiva».

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