Ravenna, una giornata di sciopero per le due vittime sul lavoro – Gallery

Profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie dei due lavoratori ed in segno di lutto specifiche azioni di sciopero per oggi sia per i lavoratori portuali che per marittimi con suono in tutti i porti delle sirene delle navi, alle 12, per ricordare le due vittime”. A riferirlo la Filt Cgil nazionale a seguito dei due incidenti mortali sul lavoro accaduti ieri a Ravenna, uno all’interno del porto e l’altro a bordo di una nave in rada, denunciando che è “l’ennesima ed assurda tragedia sul lavoro che lascia un segno pesante ed ingiustificabile”.

I primi presidi davanti alla Marcegaglia sono iniziati ieri pomeriggio, poi i lavoratori aderenti a Slai Cobas si sono ritrovati fin dalle 5 di questa mattina in buon numero nonostante il maltempo. In un durissimo comunicato si punta il dito sulla situazione lavorativa alla Marcegaglia: “Dopo lo sciopero spontaneo di giovedì – accusano i Cobas – l’azienda Marcegaglia ha convocato solamente i sindacati confederali, le Rsu e gli Rls, cioè chi non ha mai fatto nulla per la sicurezza degli operai e anzi sono parte del problema”.

Il 63enne Bujar Hysa, morto ieri sul lavoro alla Marcegaglia

“Due incidenti sul lavoro – prosegue in una nota la Federazione dei Trasporti della Cgil- che ancora una volta sono stati fatali per due lavoratori che mai avrebbero immaginato di non poter più riabbracciare le proprie famiglie. Il porto di Ravenna è stato pesantemente segnato da questi due incidenti, avvenuti nella stessa giornata ed a nulla sono valse le cure dei sanitari per scongiurare il peggio”.

Secondo la Filt Cgil nazionale “questi ennesimi incidenti impongono a tutto il Paese una riflessione vera e profonda che possa dare delle risposte non più procrastinabili affinché si ponga fine a questa lunga scia di sangue. Vanno realizzati maggiori e specifici investimenti attraverso una rivisitazione dei cosiddetti Dvr (documenti di valutazione dei rischi) che devono essere aggiornati per comprendere, evidentemente, le giuste attenzioni a tutte quelle dinamiche scatenanti gli infortuni sul lavoro”. “Va fatto- spiega infine la Federazione di categoria della Cgil- un lavoro capillare e meticoloso con una mappatura generale dei siti di lavoro e delle relative attività investendo ancora di più sul ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e degli Rls di sito perché è proprio dal contributo fattivo di queste figure che passa la vera svolta della sicurezza sul lavoro”.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui