Ravenna, occupazione di suolo pubblico per le attività commerciali: proroga fino al 31 dicembre

Un’ordinanza del Comune di Ravenna proroga fino al 31 dicembre il provvedimento che aveva esteso alle attività artigianali e commerciali già autorizzate a far consumare sul posto i prodotti alimentari la possibilità di recuperare all’esterno i posti previsti per il consumo all’interno dei locali, qualora non utilizzabili, nonché di ampliare le superfici occupate all’esterno, così come per le attività di somministrazione di alimenti e bevande sulla base della normativa nazionale fino all’anno scorso e da quest’anno anche grazie a provvedimenti del Comune. Si tratta di una delle molteplici misure di sostegno alle attività colpite dalla crisi dovuta all’emergenza sanitaria.

“Le conseguenze sul tessuto sociale ed economico – dichiara l’assessora al Commercio Annagiulia Randi – continuano e continueranno a farsi sentire; pertanto non solo abbiamo riproposto questo provvedimento, ma nel corso di una delle ultime sedute della giunta abbiamo approvato una proposta di delibera, che dovrà essere discussa e votata dal consiglio comunale, con la quale si stabiliscono ulteriori forme di aiuto, al fine di garantire da un lato il distanziamento sociale tuttora fondamentale per far fronte al contenimento del contagio e dall’altro una azione di sollievo finanziario a favore degli operatori economici”.

La proposta di delibera prevede di esentare dal pagamento del canone patrimoniale per l’occupazione di suolo pubblico, per il periodo 1 gennaio – 31 marzo, gli spazi e chioschi su suolo pubblico occupati per attività artigianali e commerciali ed eventuali relative aree esterne, anche per il consumo sul posto, analogamente a quanto previsto dalla normativa nazionale per i pubblici esercizi; e di esentare inoltre dal pagamento del canone patrimoniale per l’occupazione di suolo pubblico, già previsto dalla normativa nazionale fino al 31 marzo, gli ampliamenti di occupazione del suolo pubblico, regolarmente autorizzati o che saranno autorizzati sulla base della normativa vigente, per il periodo 1 aprile – 31 dicembre, da parte dei pubblici esercizi ed anche delle attività artigianali e commerciali.

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