Ravenna, nuovi lavori ai ponti. La mappa degli interventi

Prima i due ponti sulla Baiona, poi quello di Grattacoppa, in città il cavalcaferrovia Teodora. Sul fronte dei lavori pubblici, quello dei ponti è uno dei più delicati: per la natura stessa delle opere, la loro manutenzione è necessaria ma anche portatrice di disagi al traffico che, in caso di ritardi, si trasformano in manifestazioni e proteste. Come accaduto sabato a Savarna, con 300 persone a cui le scuse del sindaco per i ritardi del cantiere al ponte non sono bastate.

I progetti del Comune

A rendere più difficile la realizzazione dei lavori è il caro prezzi degli ultimi mesi e la carenza di materie prime. Eppure a leggere il piano degli investimenti degli enti locali nei prossimi anni dovrebbero esserci diversi interventi che riguardano strade molo trafficate. Un esempio? Il Comune ha messo in programma la manutenzione del cavalcavia di via Trieste (che scavalca la Classicana) da 1,3 milioni di euro e la demolizione e ricostruzione di un ponte sulla stessa strada, da 600mila euro. Tra le opere in previsione anche il ponte di via Cella sul fiume Ronco che collega la Ravegnana a Madonna dell’Albero (demolizione e ricostruzione per 2 milioni di euro) , il nuovo ponte sui Fiumi Uniti tra Lido Adriano e Lido di Dante (un’opera da 7 milioni di euro che dovrebbe sostituire il ponte bailey) e il ponte di via Romea Sud sul fiume Savio (che divide l’omonima località tra la parte ravennate e quella cervese). Gli interventi sono inseriti nel piano dei lavori pubblici 2022-2024 e quindi dovrebbero essere finanziati nei prossimi anni, anche se tutto dipenderà dall’andamento dei costi che tanto sta incidendo sui lavori pubblici. Incognite che potrebbero allungare i tempi.

Il piano della Provincia

Anche la Provincia è da tempo impegnata in un lungo lavoro di adeguamento dei ponti e delle infrastrutture. Si tratta in gran parte di interventi di adeguamento sismico che non sempre richiedono la chiusura del ponte al traffico. In progetto ci sono interventi diffusi da 2,7 milioni di euro che riguardano infrastrutture sulla rete stradale provinciale secondaria (sono circa 300 i ponti in capo all’ente). Per quanto riguarda invece gli interventi sulle strade principali, si contano una ventina di interventi. Tra i più onerosi quello, per 1,3 milioni di euro, al ponte del canale circondariale delle Saline di Cervia e l’adeguamento da 1,670 milioni di euro dell’attraversamento del Lamone sulla Madrara. Ci saranno poi lavori sulla provinciale 21 all’altezza del Santerno, tra Bagnara di Romagna e Mordano. Saranno spesi inoltre 1,4 milioni di euro in tre anni per l’attraversamento del Montone all’altezza di San Marco, infrastruttura molto importante che attende il via ai lavori da un paio d’anni, dal momento che la strada collega la frazione di Godo alla Ravegnana. Le tempistiche sono quanto mai incerte e lo insegna la vicenda del ponte della Chiusa, sul Senio, tra Lugo e Bagnacavallo. «Attende un intervento da cinque anni», segnalava ieri il gruppo Misto dell’Unione della Bassa Romagna.

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