Alcuni grandi eventi saltano, altri sono confermati. Se gli organizzatori più tenaci non rinunciano, di certo devono scervellarsi per rivedere le formule consolidate e trovare nuove modalità “anticontagio” che consentano di svolgere le kermesse in sicurezza. Così, se la scorsa settimana è piovuta sul Cervese la doccia fredda della cancellazione di quell’Ironman che vale 50mila presenze turistiche, Ravenna non rinuncia alla Notte d’Oro, la festa provinciale dell’Unità tornerà al Pala De Andrè in forma ridotta e posticipata ad ottobre, Bagnacavallo conferma la Festa di San Michele nelle date canoniche, mentre è attesa per oggi la decisione definitiva sulla Fira di Sett Dulùr di Russi.

La “notte bianca” della cultura della città bizantina, dunque, è in programma per il 17 ottobre; sarà una versione “light”, ovviamente, e studiata per offrire contenuti culturali – come è nella filosofia dell’evento – con varie iniziative diffuse, evitando il grande evento del concerto in piazza. Si sta predisponendo un programma che consenta il rispetto di tutte le norme di sicurezza anti-Covid. «Sarà l’occasione per confermare la validità dell’approccio che abbiamo adottato anche durante l’estate, di proporre eventi diffusi e visite guidate – spiega l’assessore al Turismo Giacomo Costantini – e già nelle precedenti edizioni abbiamo cercato di aprire sempre più palazzi per itinerari guidati molto apprezzati».

Di certo la Notte d’Oro 2020 rivisitata sarà nel segno di Dante, ricadendo all’inizio delle celebrazioni del Settecentesimo anniversario, che si aprono sabato 5 settembre alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ma neanche Bagnacavallo, come detto, rinuncia alla festa patronale capace di richiamare migliaia di persone anche dalle città limitrofe: la festa di San Michele è fissata nel consueto periodo dal 25 al 29 settembre, il tema è “Il viaggio interiore” e il programma sarà ufficialmente presentato venerdì. La festa rimodulata «tiene conto delle necessità di distanziamento interpersonale previste dalla situazione che stiamo vivendo. Ci saranno arte, musica, teatro, gastronomia. E ci sarete voi visitatori, che la renderete indimenticabile come ogni anno», spiegano intanto gli organizzatori dal sito.

È atteso per oggi invece il verdetto sull’altra grande sagra paesana di fine estate, la Fira di Sett Dulùr: la sindaca Valentina Palli incontrerà oggi le parti coinvolte nell’organizzazione per assumere la decisione definitiva.

Edizione ridotta e posticipata a ottobre per la Festa dell’Unità provinciale al Pala de Andrè, dove prenderà il via il 1° ottobre per concludersi il 6. A precedere la kermesse provinciale, dal 3 al 6 settembre si terrà alla Casa del Popolo di via Staggi la Festa dell’Unità di Porto Fuori.

Conferma la propria presenza a Cervia, invece, dove sarà ospite dal 4 al 6 settembre, l’iniziativa nazionale di Aics “Verde azzurro”: circa mille partecipanti prenderanno parte all’edizione 2020 che vede in programma 500 competizioni valevoli per i campionati nazionali dell’Associazione italiana cultura sport, tra Calcio a 5 e a 7, Pallavolo e Beach Volley, oltre ad esibizioni di Sand Basket.

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