Ravenna, niente tassa di soggiorno per medici al lavoro e gite scolastiche

Il nuovo regolamento per l’applicazione dell’imposta di soggiorno, in discussione oggi nella riunione congiunta delle Commissioni consiliari n. 5 “Bilancio, partecipate, personale, patrimonio” e n. 6 “Sport, grandi eventi, turismo”, introduce l’esenzione per nuovi soggetti. Non saranno tenuti al pagamento della tassa gli studenti e gli accompagnatori che partecipano a gite scolastiche, senza limiti di età, e il personale medico e paramedico che alloggia temporaneamente in strutture del territorio comunale per esigenze sanitarie di natura straordinaria. Inoltre, saranno esentati, in aggiunta a chi assiste un proprio caro ricoverato in strutture sanitarie, categoria già presente nel precedente regolamento, anche soggetti e accompagnatori che soggiornano in occasione di trattamenti in day-hospital.

“Riteniamo la nuova esenzioni riservata ai ragazzi e agli insegnanti che vengono a Ravenna in gita scolastica una opportunità concreta per stimolare il turismo scolastico, che da sempre vede la nostra città fra le mete prescelte dalle scuole per le uscite didattiche – affermano gli assessori al Turismo, Giacomo Costantini, e alla Cultura, Fabio Sbaraglia – ma che è tuttora penalizzato dalle conseguenze legate alla pandemia. L’aver deciso di ampliare la platea agli studenti delle scuole superiori, essendo già in essere l’esenzione per i ragazzi sotto i 14 anni, significa agevolare una fascia d’età che può trovare spunti interessanti nel territorio ravennate legati al proprio programma di studi, come ad esempio quelli storici, architettonici, naturalistici e non solo. Ricordiamo, facendole nostre, le parole di Arnaldo Momigliano, che è stato un grande storico e viaggiatore: ‘Quando desidero comprendere la storia italiana, prendo un treno e vado a Ravenna”.

Le nuove esenzioni non influiranno sulle previsioni di riscossione relative al 2022, che ammontano a circa 2 milioni di euro, ma rappresentano uno strumento che può concretamente determinare la scelta di preferire il soggiorno a Ravenna rispetto ad altre soluzioni meno dispendiose, in particolare per gli studenti. Il confronto con le aziende del ricettivo e le associazioni di categoria, avvenuto durante il periodo della pandemia con diversi incontri on line, ha evidenziato che la tassa di soggiorno, nell’organizzare una gita scolastica, può incidere su dove pernottare perché quella cifra, seppur marginale rispetto al totale, incide nel confronto fra diverse offerte dei tour operator. Le gite scolastiche, inoltre, hanno un valore di promozione per un turismo di ritorno. Indagini svolte sugli utenti della città d’arte hanno rilevato che molti dei turisti intervistati sono tornati a Ravenna dopo esserci stati in gita scolastica.

Il nuovo regolamento, che dopo il passaggio nelle commissioni competenti, sarà discusso in Consiglio comunale, contiene anche alcune modifiche per il recepimento di nuove normative ed entrerà in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla pubblicazione della deliberazione di approvazione sul sito del ministero dell’Economia e delle finanze.

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