Ravenna, nell’anno del covid mille pensionati in meno

Il coronavirus ha in parte cancellato gli effetti della riforma leghista sulle pensioni. Nel 2019 l’introduzione di “quota cento” aveva infatti frenato il contenimento del numero dei pensionati. Nel 2020 senza il covid, probabilmente, i nuovi beneficiari dell’assegno sarebbero stati pari alle persone uscite dai bilanci Inps. Invece l’istituto di previdenza si è affacciato al primo gennaio 2021 con 134.332 pensionati, quasi un migliaio in meno rispetto allo scorso anno, quando erano 135.271. Da circa un decennio si cerca di alleggerire la spesa previdenziale con diverse riforme che allontanano i lavoratori dal momento dell’uscita dal lavoro, nell’ottica di contenimento della spesa sociale. Lo scorso anno anche il coronavirus ha di certo influito nella diminuzione delle pensioni. Secondo l’Istat gli over 65 deceduti dall’inizio della pandemia a fine anno lo scorso anno sono stati 4.119, contro una media dei cinque anni precedenti pari a 3.445 persone. Il Covid ha causato insomma 974 decessi in più tra gli anziani, dato che si sovrappone quasi perfettamente con i 939 pensionati in meno a carico dell’Inps.

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