Ravenna, nasce il polo di alta formazione artistica

Una data, il 1° gennaio 2021, e una sede prestigiosa nel cuore del centro storico, per poter dialogare a stretto contatto con spazi espositivi, sale destinate alla musica e università.
È in dirittura d’arrivo il percorso di statizzazione dell’Accademia di Belle arti e dell’Istituto Superiore di studi musicali Giuseppe Verdi, che si è andato concretizzando dal febbraio scorso con l’uscita dei decreti attuativi: il 3 settembre la delibera approderà in Giunta, mentre il 10 sarà presentata in Commissione Istruzione e Università, per poi essere discussa in consiglio comunale il 17.

RAVENNA: ISTITUTO MUSICALE VERDI


«Un iter lungo e intenso, anche perché nel frattempo, con l’uscita dei decreti attuativi, sono cambiati gli scenari – commenta Chiara Francesconi, capogruppo del Partito repubblicano e presidente della Commissione Istruzione e Università, che ha seguito personalmente il percorso –. E si è aperta la prospettiva di realizzare un unico polo tecnico di alta formazione artistica che unisca queste due realtà».
È infatti prevista – e incentivata con un punteggio aggiuntivo – la federazione fra istituzioni, e l’esperienza ravennate sarebbe una delle prime in Italia. I criteri richiesti sono l’adeguatezza degli spazi destinati ad ospitarla, la sostenibilità economico-finanziaria, la caratterizzazione con corsi legati alle peculiarità del territorio. In questo modo Verdi e Accademia avrebbero un’unica sede e uffici in comune, ma manterrebbero intatta ciascuno la propria autonomia.
«Questo polo artistico si presta a importanti sinergie a livello creativo – spiega la Francesconi – come un corso sulle nuove tecnologie dell’arte e della scenografia legato a un indirizzo sul teatro musicale contemporaneo che già esiste al Verdi sotto forma di laboratorio, ma anche a collaborazioni con le istituzioni culturali e artistiche della città, oltre che con l’università. Non solo: questo polo tecnico può mettere in evidenza le specificità del territorio e offrire corsi che gli altri non hanno».
Le domande di statizzazione sono state inviate singolarmente al ministero da Verdi e Accademia il 15 luglio, mentre entro il 30 settembre si chiudono le piattaforme di presentazione dei programmi e degli obbiettivi, inclusa la “federazione”.
La statizzazione del Verdi e quella dell’Accademia e la necessità di riportare in centro questa prestigiosa istituzione culturale della città è un tema su cui i repubblicani sono impegnati fin dalla campagna elettorale del 2016.
«La statizzazione deve essere un punto di partenza per portare studenti a Ravenna da tutta Italia e anche dall’estero – sottolinea Stefano Ravaglia, segretario comunale dell’Edera –. Le Accademie di belle arti e i Consevatori hanno iscrizioni in crescita a livello nazionale. In particolare bisogna riportare la città del mosaico ad essere un polo attrattivo per chi vuol fare arte e soprattutto mosaico. Il polo di alta formazione che si configura costituirà un grande valore aggiunto per la città, valorizzando la sua vocazione naturale. L’Accademia e il Verdi sono un vero e proprio patrimonio della città. E la sede, in particolare dell’Accademia ora in via Delle Industrie, non può essere altro che in centro storico, che deve essere sempre più rivitalizzato. Per entrambe le realtà servono spazi atti ad accogliere un numero maggiore di studenti che ci si augura e si prospetta che possa essere in significativa crescita in virtù anche della strada intrapresa a livello politico e amministrativo».

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