Foto di gruppo della band; Triossi è il terzo in alto da sinistra

RAVENNA. Altra grande perdita per il mondo della musica ravennate. Dopo Franco Vassura, un altro protagonista sin dagli anni ’60 del grande movimento dei “complessi” se n’è andato a nemmeno 75 anni. Si è spento Gianni Triossi, per tutti Ivan. Era chitarra e voce dei Da Polenta, che aveva fondato nel 1965, ed aveva portato il suo amore per l’arte in varie formazioni tra cui gli stessi Melardot dove aveva sviluppato una grande amicizia con lo stesso Vassura, morto il 16 aprile scorso. Triossi era stato insegnante di educazione tecnica per anni al Cmp delle Bassette e proveniva da una famiglia dai saldi valori democratici, con molti aderenti alla Resistenza tra cui lo zio, Decimo. Il figlio invece è Tomaso Triossi, noto avvocato dell’omonimo studio. A ricordare la figura di Gianni “Ivan” Triossi sono anche l’Anpi e l’Associazione degli Spinaroni, rispettivamente attraverso la voce dei due presidenti Ivano Artioli e Dover Roma: “Gianni improvvisamente se ne è andato e ci ha lasciati sconcertati e con un profondo dolore – scrivono gli esponenti delle due associazioni partigiane – . Amico generoso, franco, ha sempre sostenuto le sue idee apertamente e con la garbatezza di chi rispetta anche le idee altrui. Impegnato affinché la storia patriottica e partigiana fosse non solo conosciuta ma compresa, aveva la convinzione che da quella dovesse venire un’identità di giustizia e libertà valida sempre. Oltre il tempo della Resistenza. Oltre il nostro tempo. Il suo modo di guardare avanti ci mancherà moltissimo. E così ci mancherà la sua amicizia che esprimeva con una rassicurante sincerità”.

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