Ravenna, multe in due negozi dopo la lettera della Confesercenti

Vendevano anche articoli diversi dall’attrezzatura sportiva; per questo i gestori di due negozi sono stati sanzionati dalla Polizia locale (400 euro). Proprio ieri su queste colonne la Confesercenti aveva chiesto regole uguali per tutti e lotta ai furbetti che aggirano le regole per poter vendere una felpa o un paio di scarpe in più. Appello-denuncia contenuto in una lettera aperta con cui il direttore Graziano Gozi segnalava casi di negozi di grandi dimensioni che attuavano «modalità discutibili», «supermercati che continuano a vendere articoli esplicitamente vietati come merceria, abbigliamento a brand sportivo, addirittura calzature» o esercizi di articoli sportivi che oltre a prodotti tecnici «continuano a vendere abbigliamento generalista a brand come felpe, t-shirt, pantaloni, solo perché portano impresso qualche logo famoso». Segnalazioni che hanno trovato conferma nel corso dei controlli operati nel pomeriggio di venerdì dalla Polizia locale che, al termine dell’ispezione in due punti vendita di altrettante catene sportive, ha riscontrato la presenza di articoli (abbigliamento e scarpe “generaliste” o griffate) che non potevano essere venduti, contestando di conseguenza ai legali rappresentanti delle due attività la violazione delle regole previste dalla normativa anti covid vigente.

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