Ravenna, morto suicida in carcere. “Sciopero della fame” dei detenuti

RAVENNA. Pensavano di averlo salvato per un soffio, strappandolo a una morte che aveva cercato annodando un lenzuolo nella cella in cui era rinchiuso dal mese scorso. Ma le condizioni del 29enne che lunedì ha tentato il suicidio nel carcere di Ravenna erano ormai disperate; all’arrivo al pronto soccorso non è passato molto prima che i medici dichiarassero il decesso, avvenuto nel corso della giornata di martedì. Ma prima ancora di sapere della morte, nella serata di lunedì la totalità dei carcerati ha deciso di fare lo “sciopero della fame”, disertando la cena. Una decisione, quella del rifiuto pacifico del vitto per una sera, presa in segno di rispetto verso il giovane che da poco aveva varcato i cancelli di “Port’Aurea”, per avere commesso una rapina impropria e avere ricevuto una denuncia per stalking.

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