Ravenna, morta a 105 anni la partigiana che beffò i nazisti

Giovanissima, riforniva di armi il marito che era tenente di una brigata partigiana.

Ieri Angela Baldrati – figura storica della Resistenza ravennate – è scomparsa a 105 anni nella sua casa di Santerno. Angela Baldrati ha avuto tre figlie, due durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel gennaio del 2021 per i suoi 104 anni era stata festeggiata anche da cinque nipoti, otto pronipoti e persino da tre trisnipotini. Una vita intensa, macchiata solo dalla perdita, più di vent’anni fa, di Nello.

Si parla di Nello Ghinibaldi, il partigiano Tom. Che iniziò la sua attività partigiana nel 1943 nelle Squadre Armate Operaie, quindi nelle Gap, poi fu tenente nella Brigata Garibaldi “Mario Gordini”.

«I miei genitori – ricordava al Corriere Romagna Tiziana, l’unica figlia nata a guerra conclusa, giunta dopo Silvana e Rosetta – ci raccontavano sempre che durante la guerra mio padre era sempre ricercato dai tedeschi ed era costretto a stare fuori. Fece il partigiano prima in montagna poi nelle valli e quindi mia madre Angela, che faceva la staffetta per la Gordini, spesso portava armi e cibo a suo marito e ai suoi compagni di Resistenza».

Una mattina però, mentre si recava in bicicletta verso Porto Corsini, le cose non filarono lisce. «Nella borsa aveva delle pistole, nascoste alla meglio con delle erbe poste in cima, e i tedeschi fanno per fermarla – racconta Tiziana –. Lei nemmeno si blocca e gli butta lì un “valà valà, lasciatemi andare che ho fretta, devo prendermi cura dei conigli che mi aspettano”».

Di fronte ad un fare tanto sbrigativo di una ragazza che nemmeno era maggiorenne i militi non si sentirono di indagare oltre e Angela Baldrati a quel sangue freddo deve tutta la sua vita. Una vita lunga , trascorsa nella casa fra la piazza e il fiume del paese, che si è interrotta solo ieri. «Fu effettivamente fermata dai tedeschi ad un improvvisato posto di blocco sotto l’argine del Reno, aveva con sé, nascosto, anche materiale partigiano – ricordava Ivano Artioli, ex presidente dell’Anpi che anche durante la pandemia ebbe il privilegio di festeggiare uno dei suoi ltimi compleanni –. I militari risero quando lei spiegò che in borsa aveva il coniglio maschio e la femmina era in calore. Così lei passò e completò la sua pericolosa azione».

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