Ravenna, ministro Gualtieri riapre le speranze sulle estrazioni di gas

Ravenna, ministro Gualtieri riapre le speranze sulle estrazioni di gas

RAVENNA. Una frase attesa da Ravenna un anno: «Oil and gas? C’è la ferma determinazione ad aprire un tavolo sul settore». Quel confronto la città lo chiede dal marzo del 2019, quando le prospezioni di metano furono bloccate per decreto dal governo gialloverde. Ieri il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, era in città e al termine di un incontro durato due ore con i rappresentanti delle associazioni di categoria. Nel salone di Confcommercio il ministro si intrattiene ben oltre le attese, per più di due ore. E alla fine, alle domande dei giornalisti, Gualtieri risponde.

Prima con un’apertura piuttosto chiara: «L’incontro è stato utile e produttivo. Abbiamo esplicitato l’intenzione del governo di aprire un tavolo anche su questo settore strategico per il futuro del Paese e di Ravenna», spiega il responsabile del dicastero sull’oil and gas. Poi annuncia un grande investimento per un deposito di anidride carbonica: «C’è l’intenzione di Eni di lanciare un progetto per l’immagazzinamento e lo stoccaggio del Co2 che potrà assumere dimensioni molto rilevanti proprio qui a Ravenna». Un annuncio che segue quello del premier Conte, dell’ottobre scorso nella sede ravennate di Eni, che aveva presentato un progetto sviluppato sull’energia estratta da moto ondoso e che caratterizza sempre più la città bizantina come crocevia delle politiche di riconversione energetica. Politiche però che ora non vedrebbero il metano come elemento sorpassato.

Stesso dicasi per la chimica che «all’interno del Tavolo di politiche industriali che abbiamo voluto potrà, nel green new deal, avere nuovi sviluppi». Un messaggio confortante poi viene inviato anche all’industria conserviera: «Abbiamo rivisto sia la plastic tax che la sugar tax. Nel primo caso l’abbiamo non solo rinviata ma anche modificata – ricorda Gualtieri –. E, su positivo invito di Bonaccini, abbiamo utilizzato il modello Emilia Romagna, valorizzando il riciclo e l’esportazione. Ora valuteremo bene anche le ricadute della tassa sullo zucchero – annuncia il ministro -. Disincentiviamo l’abuso di dolcificanti aggiunti, ma allo stesso tempo vogliamo essere equilibrati sulle filiere produttive, soprattutto quelle più sane».
Il sindaco Michele De Pascale valuta positivamente l’apertura su «una fase di interlocuzione con Eni, con il ministero dello Sviluppo economico e con il ministero dell’Ambiente per cercare di capire come possiamo definire una via d’uscita positiva, nella consapevolezza che rispetto al gas ci deve essere una fase di transizione più lunga e una possibilità di lavorare su più fronti». Ed è soddisfatto sull’importanza attribuita alla chimica, «strategica per Ravenna».

Il consigliere dem Gianni Bessi si è tenuto in stretto raffronto con lo staff del ministro negli ultimi mesi: «Le parole pronunciate da Gualtieri sono molto incoraggianti – commenta -. Confermano che il Governo ascolta le esigenze dei territori, come il nostro, che ospitano eccellenze in settori strategici quali quello energetico e chimico. E la novità più importante riguarda la volontà di aprire un tavolo sulle politiche industriali ed energetiche per dare al Paese una politica di sistema».

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