Ravenna, Micoperi rinuncia a rimuovere il relitto della Berkan B

Micoperi rinuncia alla rimozione e demolizione della Berkan B e l’Autorità di sistema portuale è così costretta a revocare l’attribuzione dell’appalto. All’indomani dell’udienza preliminare sull’affondamento del relitto, emerge l’ufficialità dell’annullamento, attraverso una delibera presidenziale della fine del gennaio scorso. Era già finita in consiglio comunale – con un’interrogazione di Ravenna in Comune cui aveva dato risposta il vicesindaco Eugenio Fusignani – la gara vinta dalla cordata capeggiata dall’azienda di via Trieste a cui avevano aderito anche Isolfin e Albatros.In aula il componente di Giunta rilevava la disputa economica nata dopo che erano stati quantificati gli oneri che sarebbero scaturiti dalle indicazioni imposte dalla Conferenza dei servizi, e che avrebbe poi portato la Micoperi a presentarsi ma a non firmare il contratto, il 4 novembre scorso. Il giorno dopo, secondo quanto si legge in una delibera presidenziale pubblicata dall’Adsp, Micoperi dichiarava ufficialmente di non essere nella condizione di provvedere alla sottoscrizione del contratto. Peraltro a quel punto, da parte della rete temporanea di imprese che si era aggiudicata l’appalto, c’era la possibilità di tirarsi indietro visto che se entro 120 giorni dall’assegnazione non è stato sottoscritto un contratto l’offerta si può ritenere “scaduta”. E visto che l’aggiudicazione era avvenuta l’11 dicembre del 2019 e la convocazione per la stipula era partita dagli uffici di via Antico Squero, il 26 ottobre del 2020, Micoperi aveva avuto la possibilità di defilarsi. Ora l’Autorità portuale ha ri-stanziato 9.025.109 euro per indire una nuova gara.

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