Ravenna, manifesti anti-aborto rimossi: Pro Vita & Famiglia Onlus querela l’assessora Bakkali

Manifesti anti-aborto rimossi: l’associazione Pro Vita & Famiglia Onlus ha querelato per diffamazione l’assessora alle Politiche e cultura di genere del Comune di Ravenna Oudad Bakkali.

“Pro Vita & Famiglia Onlus – si legge in una nota – attraverso lo studio dell’avvocato Francesco Minutillo del Foro di Forlì, ha depositato un ricorso presso il tribunale di Ravenna per chiedere la condanna per diffamazione dell’Assessore alle Politiche e cultura di genere Ouidad Bakkali e il risarcimento dei danni patrimoniali e morali subiti dall’Associazione. Il 30 novembre 2020, l’Ufficio Affissioni del Comune di Ravenna aveva autorizzato le affissioni della campagna di informazione della Onlus sui rischi sulla salute delle donne causati dall’assunzione del farmaco abortivo RU 486, dopo averne visionato le grafiche. In seguito, l’assessore Bakkali – dopo averli visti già affissi – disponeva personalmente la rimozione dei manifesti della campagna giudicati “terribili”, “offensivi della dignità della donna” e della “cultura medico – scientifica” e affermanti “falsità”: una dichiarazione, quest’ultima, davvero singolare se si ravvisa che gli effetti collaterali dell’uso di questo farmaco sul corpo della donna sono ormai abbondantemente, incontestabilmente documentati dalla letteratura scientifica”.

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