Piccolissima, appena 6 anni, e tradita secondo l’accusa da chi più di tutti avrebbe dovuto difenderla: sua madre.


Sono accuse che – se confermate – fanno accapponare la pelle, quelle indirizzate a carico di una donna, indagata per violenza sessuale nei confronti della figlia. I fatti sarebbero accaduti nella Bassa Romagna. Non andiamo oltre nel circoscrivere la località, e lo stesso vale per l’età della madre, onde evitare il rischio che tali dettagli possano anche lontanamente portare all’identificazione della vittima.
Sentita la bambina
La bimba è stata sentita in questi giorni in incidente probatorio, dunque in un contesto protetto, come richiesto dal sostituto procuratore Cristina D’Aniello, titolare del fascicolo. Nell’udienza a porte chiuse, alla presenza sia dei magistrati sia della difesa della donna, la piccola avrebbe riferito in merito alle vicende contestate. Fatti che risalirebbero all’agosto di un anno fa.
Abusi sessuali
Secondo l’ipotesi accusatoria, la madre avrebbe palpeggiato nelle parti intime la figlioletta, e si sarebbe spinta fino a pratiche di natura sessuale, esplicite e inequivocabili nei confronti della bimba. Non è chiaro allo stato attuale quanti siano gli episodi contestati, se solamente uno o una pluralità. Ma proprio su quelle circostanze si è cercato di fare chiarezza alla presenza del giudice, sentendo direttamente il racconto della piccola.
Per il momento nei confronti della donna la Procura non ha fatto richiesta di alcuna misura. Ma non è escluso che con il proseguo delle indagini, anche alla luce di quanto emerso nel corso dell’incidente probatorio, venga avanzata al gip una qualche forma di provvedimento cautelare.
La bambina, attualmente, non vive nella stessa abitazione della madre. Un elemento che ha consentito di procedere con la massima prudenza in un quadro estremamente delicato.

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