Ravenna, lumache a “guardia” della tomba di Dante

Il premio dell’originalità nell’ambito delle celebrazioni dantesche – in questo 700° anniversario della morte dell’Alighieri – va senza dubbio allo Spazio Monogao21.

Nella notte fatidica del 13 settembre, infatti, la galleria di “arte e lettere” ha presentato a Ravenna, attorno alla Tomba di Dante, la performance di Marcello Landi con cui si è conclusa la mostra “Dante. Ritratto del poeta da giovane”. Per l’evento finale sono state liberate le 33 lumache che hanno partecipato, durante tutta l’esposizione, a una nuova realizzazione dell’opera del 1996 che ha dato il titolo all’esposizione.

«Landi – ha scritto Claudio Cerritelli – ha ricreato le parvenze dell’icona dantesca, ne ha dilatato la memoria storica mentre ne ha circoscritto i perimetri, ha quindi inventato un senso di spaesamento dei significanti custoditi nell’urna con tracce informi e viscerali, lembi corporei sfiorati dalle bramosie del colore».

Un’opera incentrata intorno al nucleo delle ossa racchiuse nella cassetta di legno ritrovata nel 1865. Un momento che ha reso omaggio a Dante in modo silenzioso, nella notte in cui morì.

«La poetica della bava della lumaca, silenziosa e non invadente, proteggerà il sonno del poeta» dice Landi.

Una provocazione artistica dalla poetica giocosa ma complessa. Le lumache, infine, si sono avviate verso il verde dei chiostri.

monogao21.it

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