Nuove accuse di sessismo per una pubblicità, questa volta di una pasticceria. Si tratta di “Dolci Peccati” che, in linea con il nome, ha realizzato una pubblicità in cui un’avvenente ragazza compare con una mela in mano. Sotto la rappresentazione di Eva, in questo caso versione biondo platino, la scritta “Assaggia mela”, un gioco di parole che l’associazione Linea Rosa definisce, né più né meno, “sessista e pornografico”. L’altro cartello è più o meno simile ma questa volta la scritta è “fallo tentami ancora”.
Linea Rosa, associazione che combatte la violenza sulle donne ed è tra i soggetti che si sono battute per far realizzare al Comune un apposito vademecum per evitare pubblicità ritenute sessiste, interviene con una nota per “dire no”.
«In seguito alla segnalazione di questa pubblicità, affissa per le strade della nostra città e pubblicata sui social dell’esercente in questione, Linea Rosa interviene per dire no – si legge nella pagina Facebook –, perché una presa di posizione è necessaria! Segnaliamo questo contenuto offensivo e profondamente diseducativo. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un messaggio sessista e pornografico. Possibile che non si possa fare pubblicità senza doppi sensi che mettono in luce la sfera sessuale delle donne? Quale messaggio per i nostri giovani ed adolescenti? Si auspica una pronta attivazione dei commercianti nel rimuovere queste pubblicità».
A Ravenna Dolci Peccati non è certo il primo esercente attaccato per una pubblicità considerata sessista. Lo scorso anno una promozione del Matilda (sconto alle donne che entravano col tacco) aveva causato accuse di questo tipo. Il primo caso, che ebbe addirittura rilevanza nazionale, risale al 2009: nell’occhio del ciclone finì in quel caso l’Università che pubblicizzava i poli romagnoli con quattro ragazze con tutina attillata.

Ma questa mattina sono arrivate anche le prime reazioni in difesa della pasticceria. Il consigliere comunale di Forza Italia, Alberto Ancarani, postando una foto dell’articolo del Corriere Romagna in edicola stamane commenta sul suo profilo Facebook: “Ancora una volta la libertà di espressione viene messa in discussione dalla dittatura del politicamente corretto e dal ritorno della sacra inquisizione sotto forma sinistrorsa. Lo dico con grande chiarezza: per quanto mi riguarda Linea Rosa, ampiamente foraggiata dal Comune di Ravenna, persino col mio voto favorevole, dovrebbe occuparsi dei rifugi per le donne in difficoltà e delle benemerite azioni che svolge quando non cerca visibilità in altre forme magari attaccando un povero imprenditore privato come sta facendo ora. La mia assoluta e totale solidarietà a Dolci Peccati”.

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