RAVENNA. Tre capi area sollevati dai propri incarichi e spostati in altri uffici a svolgere mansioni completamente diverse, senza avere in apparenza le competenze necessarie. È questo il fulcro dell’accusa di mobbing mossa da un collaboratore di Autorità portuale nei confronti dei vertici dell’ente di via Antico Squero legato a un ordine di servizio che avrebbe coinvolto in tutto cinque dipendenti giustificato come una riorganizzazione interna basata sul «principio di rotazione del personale» e finalizzata all’avvio «delle procedure per l’Hub portuale». La denuncia è stata registrata nel portale messo a disposizione dei dipendenti pubblici per segnalare in forma anonima presunti illeciti di varia natura all’interno dell’ente. Ma è anche stata inviata per posta alla lista civica La Pigna nella famosa lettera arrivata aperta alla capogruppo Veronica Verlicchi come anticipato ieri dal Corriere Romagna.

I dettagli nel Corriere Romagna oggi in edicola

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