Ravenna, le richieste di Confcommercio ai candidati sindaco

In vista delle elezioni comunali del prossimo 3 e 4 ottobre Confcommercio Ravenna, proseguendo nel ruolo di stimolo, collaborazione e proposta con l’amministrazione del Comune vuole evidenziare le tematiche più rilevanti e le esigenze prioritarie delle imprese per fornire una traccia di lavoro alla prossima Giunta Municipale.

La situazione attuale che vive il mondo delle imprese, seppur in un graduale miglioramento rispetto all’impatto causato dalla crisi del Covid, risente tuttora di una fragile e per alcuni aspetti alquanto instabile ripresa, che può essere vanificata da un aumento repentino dei contagi o da una eventuale nuova variante.

Mobilità traffico ed infrastrutture

E’ uno dei punti più sentiti dalle aziende, basti pensare a come le modifiche alla viabilità possano cambiare le sorti delle imprese di vicinato.

Abbiamo detto e ribadito più volte come bisogna pensare e programmare gli interventi in un contesto più generale, tenendo conto delle esigenze delle imprese, che possono essere danneggiate fino alla chiusura da interventi drastici e penalizzanti sotto il profilo della raggiungibilità.

Il centro storico ne è un chiaro esempio, in molte strade il piccolo commercio o l’artigianato sta chiudendo per cui è necessario continuare a cercare soluzioni di raggiungibilità alla rete di vendita perché, come abbiamo già detto, le modifiche alla viabilità amplificano se mal gestite, le difficoltà alle imprese.

Per questo sarebbe opportuno rendere gratuiti i parcheggi del centro storico dalle ore 17 (con un sistema di rotazione della sosta in alcuni parcheggi) e contestualmente, sempre al medesimo orario, riaprire alcune zone a ZTL al fine di rendere più raggiungibile e fruibile il centro.

In considerazione della crescita dell’offerta della GDO (che anche per la conformazione del territorio e per il numero reale di abitanti nel comune andrebbe stoppata) e delle medie strutture di vendita nonché dei futuri insediamenti di medie superfici che interesseranno gli ulteriori comparti identificati dal Pug, sarebbe utile per favorire l’accesso al centro storico realizzare nuovi parcheggi a basso costo che già da tempo abbiamo identificato proponendoli in uno specifico studio.

Questo consentirebbe di variare la funzione commerciale di alcune aree, rafforzandone l’attrattività come luoghi dedicato allo shopping, che potrebbero sperimentare in alcuni orari la zona pedonale.

Incentivi sulla fiscalità locale

Le imprese devono risollevarsi dalla pesante crisi ancora in corso e debbono poter contare su incentivi nella fiscalità locale. Questo è avvenuto durante la pandemia con alcune ottime scelte fatte dall’amministrazione con la riduzione della Tari o con i contributi alle imprese colpite dalle limitazioni dei DPCM. Il periodo di crisi non si è ancora concluso e i danni per le imprese sono tuttora rilevanti per cui anche l’intervento locale risulta importantissimo.

Occorre considerare il piccolo negozio o l’artigianato di quartiere, sia della città che della periferia, come un vero e proprio presidio del welfare territoriale. Come tale va incentivato a permanere sul posto attraverso agevolazioni utili a reggere la crescente concorrenza della GDO e della spesa on line. Sarebbe anche auspicabile che i colossi della vendita on line fossero messi nelle stesse condizioni di fiscalità del commercio tradizionale.

Sicurezza

Il tema della sicurezza è centrale per lo sviluppo imprenditoriale del territorio. Dopo il lockdown abbiamo assistito a fenomeni violenti che hanno interessato anche la nostra realtà. Vi è purtroppo una nuova tendenza a dar sfogo ad atteggiamenti rissosi e violenti e questo fenomeno, se non prontamente arginato e represso, rischia di vanificare gli sforzi fatti per il mantenimento del tessuto imprenditoriale. Questo si somma ai cronici problemi di legalità e vivibilità di alcune aree della città che soffrono della presenza di spacciatori, di persone dedite al furto e di personaggi che disincentivano la passeggiata in orario serale. Ne è un esempio quello dei furti delle biciclette o l’accattonaggio molesto nell’intero territorio comunale che colpisce i clienti dei negozi e degli artigiani della città così come le case dei cittadini.

Le imprese lamentano episodi di micro criminalità come ormai avviene in tutte le città di medie dimensioni. Siamo convinti che la presenza delle forze dell’ordine a presidio del territorio sia l’unica forma di prevenzione efficace del crimine.

In centro storico le vetrine dei negozi chiusi in attesa di essere riallocate ad altra attività, devono essere mantenute in un contesto di decoro a cura dei proprietari, così come già previsto dal regolamento di Polizia Urbana.

Necessario sviluppare sempre più la rete di telecamere che possono essere un primo presidio per il controllo del territorio e fermare situazioni di degrado. Andrebbero anche valutati incentivi per la videosorveglianza nelle attività al fine di scoraggiare ulteriormente eventuali malintenzionati.

Centro storico

Il centro storico sta perdendo la connotazione di centro commerciale all’aperto che aveva in passato assediato dall’avanzare di tutta una serie di parchi commerciali nel territorio urbano e, purtroppo, iniziano ad essere evidenti i segnali di una progressiva scomparsa delle vetrine del commercio tradizionale. Il commercio e l’artigianato in passato avevano reso il nostro centro una meta di frequentazione anche dalle città limitrofe per cui è necessario che sia mantenuta una pluralità di offerta che eserciti adeguata attrattiva dal punto di vista commerciale.

Abbiamo già detto come la fruibilità del centro sia condizionata dalla raggiungibilità.

Crediamo che la prossima amministrazione anche per i cambiamenti avvenuti nella città stessa, debba pensare ad un’incentivazione del piccolo commercio di vicinato agevolandone l’apertura mediante stimoli sulla fiscalità locale. Sarebbe utile pensare ad un riposizionamento del centro storico nel suo complesso, attraverso un concorso di idee per programmare iniziative volte a ridefinire l’attrattività del più importante centro commerciale all’aperto.

Confcommercio ritiene molto positiva l’esperienza della possibilità di una maggiore occupazione con tavoli e sedie a costo zero per la ristorazione. E’ necessario continuare su questa linea ben oltre il 31 dicembre 2021 trasformando la misura da emergenziale in misura strutturale proprio in considerazione del favore di pubblico e dell’impegno degli imprenditori che hanno trasformato il volto della città.

Particolare attenzione va poi rivolta dalla prossima amministrazione agli arredi in tutto il territorio comunale a vocazione turistica. Vanno uniformati gli arredi e tutto ciò che serve per rendere più accogliente la località. Pensiamo sia necessario uniformare i cestini getta carta evitando che nella medesima strada ci siano fino a quattro diversi tipi di cestini o panchine o fioriere difformi l’una dall’altra. Non riordinare questi accessori fornisce un’immagine di trascuratezza e poca attenzione e questo non è pensabile per una città o per dei lidi vocati al turismo perché un lido o un quartiere ben tenuti da questo punto di vista sono in grado di fare la differenza nella percezione dei clienti o dei turisti in vista alla città

Cultura

Le celebrazioni per i 700 anni della morte di Dante, come da noi richiesto e accolto per l’anno 2022 dall’amministrazione, sono state prorogate di un anno vista la pandemia che ha pesato sul cattivo andamento del turismo culturale. Riteniamo vada continuata l’esperienza del prolungamento delle celebrazioni dantesche e che tali celebrazioni lascino nella città e sul territorio presidi e mostre permanenti affinché la presenza del sommo poeta diventi una costante e sia turisticamente fruibile perché Dante non venga né abbandonato né tanto meno dimenticato.

Dovrebbe rimanere al pari dei monumenti Unesco un punto fermo su cui puntare per promuovere Ravenna nel mondo.

Gli investimenti fatti sono stati ingenti, il Museo di Dante e la Casa di Dante sono realtà che continueranno a far parte della nostra città assieme a Palazzo Guiccioli che il prossimo anno prenderà il via. La città deve sfruttare queste opportunità. E’ molto importante prolungare la stagione turistica offrendo sempre nuove proposte per visitare Ravenna.

Promozione turistica

La promozione turistica deve essere in grado di essere efficace nel contesto internazionale.

Indubbi passi in avanti sono stati fatti in questo campo, come ad esempio l’inserimento di Ravenna nella guida Loonely Planet, e occorre verificare la portata di queste iniziative anche sotto il profilo delle presenze effettive.

Il Comune dovrebbe prevedere ulteriori strumenti di valutazione dell’efficacia delle azioni di commercializzazione che svolge direttamente o per mezzo di privati al fine di ottimizzare le strategie in questo campo coinvolgendo le imprese. Da questo nascerebbero le azioni necessarie a garantire l’eccellenza in questo settore. Va continuata l’azione volta al recupero delle famiglie con bambini che sul nostro territorio possono trovare esperienze a loro dimensione.

Inoltre, vi è la volontà e la disponibilità di tutto il tessuto imprenditoriale affinché l’amministrazione candidi la città di Ravenna ad un grande evento culturale o ambientale per fare un salto di qualità nel panorama internazionale.

Va sviluppato il settore del cineturismo perché come già accaduto per altre località, nel tempo che stiamo vivendo, rappresenta una importantissima forma di promozione.

Lidi

I nostri lidi sono unici e piacciono molto ai turisti ma proprio per la grande presenza di verde soffrono dei problemi collegati al dissesto dovuto alle radici. Citiamo, come esempio emblematico, la località di Marina Romea che, così come quella di Lido di Classe, ha una situazione di degrado delle strade e dei marciapiedi che ha raggiunto condizioni di pericolosità per coloro che le frequentano.

A Marina Romea, dobbiamo evidenziarlo, si è finalmente intervenuti su alcune strade ma occorre pianificare una sostanziale risistemazione di tutte quelle situazioni di potenziale dissesto che tuttora permangono, per rendere finalmente piacevole anche sotto questo aspetto il soggiorno ai tanti turisti e residenti

Occorre che le ditte che gestiscono la manutenzione (global service) adottino tutti i criteri di efficienza e perizia, utilizzando asfalti o pavimentazioni di qualità adeguata al contesto della località, per evitare che vi sia un rapido deterioramento del lavoro svolto.

Senza una politica di gestione dei lidi per renderli turisticamente attraenti si rischia di perdere i turisti che li frequentano. Notiamo sempre più che gli stessi turisti non esitano a rendere pubbliche situazioni sui social, alimentando una percezione negativa sui lidi, che potrebbe disincentivare il soggiorno in queste località.

Gli interventi che l’amministrazione intende programmare, vanno definiti confrontandosi con gli imprenditori per il tramite delle associazioni al fine di rendere il lavoro più attinente alle esigenze delle imprese ed alle stagionalità turistiche.

Infine con l’approssimarsi della realizzazione del primo stralcio del parco marittimo nelle località di Marina di Ravenna e Punta Marina Terme, che prevede l’eliminazione di 2000 posti auto nelle aree in concessione degli stabilimenti balneari, è assolutamente necessario prevedere il contestuale ampliamento delle aree di sosta alternative onde non scoraggiare la clientela al raggiungimento degli stabilimenti.

Aree pinetali e zone umide

La tutela delle zone umide ravennati ed ancor più delle pinete che hanno reso famoso il nostro territorio tanto da essere citato da Dante come “divina foresta spessa e viva” è cruciale per il futuro sviluppo dell’imprenditorialità turistica. Non è più pensabile basare l’offerta turistica su una stagionalità che si esaurisce appena in un paio di mesi estivi. Per poter destagionalizzare l’offerta ed intercettare nuovi turismi occorre puntare sugli elementi naturali presenti sul nostro territorio, ovvero aree umide, pinete e mare.

Il cicloturismo, ad esempio, deve essere intercettato supportando l’offerta con un’adeguata viabilità ciclabile dalla città verso tutti i lidi e collegando a tale rete anche le attuali piste che dall’entroterra si dirigono verso i lidi (es percorso del Lamone).

Siamo fortemente preoccupati per lo stato delle pinete sia di quella di Classe che la pineta nord. I pini, piante introdotte con profitto nel passato e che hanno da sempre connotato le nostre località, soffrono della totale incuria del loro habitat e stanno purtroppo scomparendo a causa dell’ingressione marina alimentata dal sistema delle idrovore del territorio, senza essere rimpiazzati o senza creare le condizioni per la loro permanenza. Per questo motivo sarebbe utile e urgente che si utilizzassero tutti i fondi strutturali per finanziare sia la mobilità collegata alla portualità sia per la riqualificazione e la manutenzione di tali aree naturalistiche che sono a forte valenza turistica. Per questo l’amministrazione dovrebbe coinvolgere anche il comando dei carabinieri forestali per porre le basi di un piano di tutela e salvaguardia di tali aree oltre che di una necessaria pulizia del terreno e piantumazione.

Forese

Il forese è scelto da moltissimi ravennati, anche da giovani coppie, per stabilire la loro abitazione principale tant’è che oggi nel forese vive quasi il 30% della popolazione del Comune.

Vi sono centri di maggiori dimensioni e piccole frazioni che in passato avevano una rete commerciale che permetteva, soprattutto alle persone più anziane, di fare la spesa nel proprio centro. Con l’avvento di nuove forme distributive e la conseguente chiusura dei piccoli negozi c’è stato un impoverimento del territorio.

La scomparsa dei piccoli negozi in alcuni centri ha ripercussioni dirette per chi abita nel forese sia per l’impossibilità di trovare i prodotti di uso quotidiano ma soprattutto, per il venir meno di quei centri di aggregazione naturali che si creavano nel frequentare la rete commerciale.

A farne le spese sono soprattutto le persone più anziane e quelle socialmente più deboli e per questo motivo sarebbe opportuno fare politiche mirate a creare le condizioni migliori per i piccoli negozi di vicinato nel forese, oltre che incentivi alle imprese già presenti sul territorio.

Confcommercio chiede un bando ad hoc per il sostegno e la permanenza del piccolo commercio ed artigianato ed uno per l’apertura di nuove attività nelle località del forese.

Da completare in tutti i centri la connessione alla fibra o a internet veloce per sostenere le imprese ed i residenti.

Segnaliamo la necessità che in caso di lavori siano tutelati i negozi del forese prevedendo sempre la raggiungibilità degli esercizi durante tali lavori e che non siano create barriere architettoniche, come ad esempio cordoli di fronte all’entrata dei negozi.

Sotto il profilo della sicurezza è importante che il forese non venga dimenticato coordinando le azioni delle forze presenti sul territorio (Carabinieri, Vigili urbani) per prevenire fenomeni malavitosi che possono colpire le attività e gli abitanti del forese.

Semplificazione

Due terzi delle imprese ci segnalano che i servizi on line offerti dal Comune non hanno consentito di snellire le procedure burocratiche che devono affrontare le imprese.

A questo proposito il 92% ritiene necessari ulteriori investimenti per semplificare le procedure.

Sarebbe utile definire sempre tempi massimi di lavorazione delle pratiche comunali per puntare al miglioramento ed all’efficientamento della risposta al cittadino/imprenditore nonché verificare la capacità di integrazione tra gli uffici comunali per sgravare gli utenti da ulteriori oneri burocratici.

Collegamenti

Il territorio ravennate ha purtroppo carenze importanti sotto il profilo dei collegamenti soprattutto quelli su gomma mentre dal punto di vista dei collegamenti ferroviari riscontriamo un miglioramento della situazione complessiva sui treni locali.

Confcommercio tramite la federazione Conftrasporto, in una recente ricerca, ha dimostrato che con l’arrivo di una stazione dell’alta velocità in una località, il tessuto imprenditoriale si sviluppa sia come imprese produttive che come imprese di servizio, del commercio e del turismo. La nuova amministrazione dovrebbe presentare questa necessità sia al governo nazionale che su quello regionale per evidenziare come l’importanza del nostro territorio passa anche da efficaci e veloci collegamenti.

L’aeroporto forlivese per vicinanza è di fatto lo scalo di riferimento della città di Ravenna e per questo occorre ripensarne il collegamento facendo sì che la Ravegnana venga velocemente riqualificata per garantire celerità nei collegamenti da e per l’aeroporto. Questo non esclude la possibilità di trovare altre soluzioni, anche se ad oggi l’emergenza è quella di utilizzare la soluzione di più veloce attuazione.

Basti pensare poi come la riqualificazione di tale importante asse viario aiuterebbe l’area portuale velocizzando lo sviluppo dei traffici e delle merci e del turismo in previsione dell’home port.

Inoltre dal 2021 è operativa la DMC in Romagna che, promossa da Confcommercio di Ravenna Forlì e Cesena, assieme a Confesercenti, ha sede legale e operativa presso l’aeroporto e può costruire importanti opportunità turistiche.

Vanno trovate soluzioni alla cronica congestione della SS 309 Romea così come della SS16 Adriatica almeno nel tratto di competenza comunale.

Giovani imprese

Sarebbe utile prevedere tariffe agevolate sulle imposte ed i tributi di competenza comunale per le imprese giovanili. A questo proposito ricordiamo l’impegno di Confcommercio a sostegno dell’imprenditoria giovanile con apposite linee di credito concordate con i principali istituti bancari della città. Analoga attenzione dovrebbe essere loro riservata dall’Amministrazione Comunale nella fase di start-up delle nuove imprese o agevolare il ricambio generazionale.

Transizione ecologica e ricadute per l’economia ravennate

Lo sviluppo economico del Comune di Ravenna è fortemente correlato al settore dell’OIL & GAS.

Il settore portuale, le aziende collegate, le imprese ricettive, della filiera della ristorazione e dell’indotto di questo importantissimo settore economico, ne traggono un indubbio beneficio. Non è pensabile abbandonare l’OIL&GAS in considerazione del fatturato che produce e dell’occupazione che riserva a tantissime persone.

Chi pensa di poter fare a meno di questo settore crea danno all’economia ravennate, col rischio poi di consegnare le opportunità a quelle imprese e a quei governi che si affacciano dall’altra parte dell’Adriatico, che hanno già dimostrato di farsi meno scrupoli nel fare nuove trivellazioni che comporterebbero ripercussioni anche sulle nostre realtà.

Infine bisogna considerare che il movimento di tecnici, di figure dirigenziali delle imprese del settore e di quanti si trovano a lavorarvi anche in maniera meno continuativa, muovono una richiesta di alloggio che resta costante per tutto l’arco dell’anno e rappresenta uno delle opportunità delle imprese ricettive per uscire dalla logica stagionale, creando così posti di lavoro stabili sul territorio.

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