Ravenna, lavoratori sospesi. Confronto tra azienda e Avis

Dopo il caso dei due lavoratori di Marcegaglia sospesi per una giornata dopo che erano andati a donare il sangue, il confronto caldeggiato dall’Avis ci sarà. Azienda e associazione di volontari si vedranno il 19 settembre e dovrebbero essere presenti anche i sindacati, anche se al momento non sarebbero stati ancora convocati formalmente.

La sospensione

L’incontro avviene dopo la polemica accesasi quando l’Usb, sindacato di base, aveva reso noto che due suoi iscritti avevano subito un provvedimento disciplinare per non essersi presentati al lavoro dopo aver annunciato all’azienda che sarebbero andati a donare il sangue. Il direttore di stabilimento, Aldo Fiorini, aveva fatto sapere che la giornata di sospensione era stata comminata per assenza ingiustificata visto che ai due era stato chiesto di riprogrammare la giornata di donazione. In quel venerdì, infatti, altri tre lavoratori sarebbero andati a donare il sangue e, secondo gli accordi sottoscritti in sede di contratto aziendale, Marcegaglia poteva chiedere ai dipendenti di ricalendarizzare l’appuntamento. Sul tema interviene la Cgil, per bocca del segretario provinciale della Fiom, Ivan Missiroli: «La tipologia di permesso per la donazione del sangue non richiede, per legge, un’autorizzazione da parte del datore di lavoro e nel contratto integrativo aziendale vi è una parte riferita al premio che menziona anche come l’azienda intenda gestire i permessi. Nel testo – ricorda la Fiom, attraverso il suo segretario – si concorda una programmazione mensile, ma non vi è menzionato un obbligo formale di comunicarle un mese per quello successivo da parte del lavoratore e ci risulta che l’azienda non abbia posto in essere sistemi organizzativi sulla questione per poter prevedere la programmazione di tali permessi. Il contratto integrativo comunque non può ledere i diritti dei dipendenti, che non potevano quindi essere sospesi».

L’incontro

La stessa Fiom si dice volonterosa di partecipare all’incontro richiesto dall’Avis e, a sua volta, l’Usb annuncia una lettera all’associazione per dichiarare la propria disponibilità. Da parte sua il segretario dell’Avis provinciale, Renzo Angeli, fa sapere che «contatti con la direzione dello stabilimento ravennate di Marcegaglia ci sono stati già il giorno dopo del nostro appello. Una data c’è già, e sarebbe quella del 19 settembre. C’è stata – spiega la guida dell’associazione di via Gulli – la condivisione sull’importanza della donazione, come valore di solidarietà. Ci viene detto che circa 160 su 900 dipendenti in Marcegaglia sono donatori. E’ un dato significativo e vogliamo ragionare assieme su come tutelare questo valore condiviso. Certo le dinamiche organizzative su un incontro che si svolge nello stabilimento non spettano a noi, ma saremmo felici se i sindacati fossero presenti». Da fonti aziendali trapela lo stesso auspicio e telefonate informali fra la direzione di Marcegaglia e le sigle di rappresentanza dei lavoratori starebbero già avvenendo. Nessuna convocazione scritta, essendo dell’Avis l’iniziativa dell’incontro. Se il dibattito avverrà a ranghi completi, dunque, lo dirà solo il tempo.

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