Ravenna, l’anziano con lesioni sospette trasferito dall’ospizio chiuso

RAVENNA. Sono in corso le indagini per fare luce su eventuali responsabilità legate alle condizioni dell’anziano ricoverato all’ospedale di Ravenna con un quadro clinico preoccupante, dopo essere giunto martedì mattina in ambulanza dalla casa famiglia in cui era ricoverato. Aveva piaghe da decubito talmente gravi da essere classificate come ulcere croniche, ed era disidratato e denutrito. È quanto hanno riscontrato i medici del reparto di Medicina Interna dell’ospedale di Ravenna, che dopo avere informato le forze dell’ordine hanno approfondito ulteriormente gli accertamenti sull’anziano, un 92enne residente in città, pronunciandosi con una prognosi di 20 giorni. Per questo motivo la Procura, nella persona del sostituto procuratore Daniele Barberini, ha aperto un fascicolo contro ignoti, che potrebbe contemplare i maltrattamenti fra le ipotesi di reato.

Trasferito da Villa Cesarea
A rendere ancor più inquietante il quadro, il fatto che in precedenza l’uomo fosse ospite di Villa Cesarea, la struttura chiusa l’11 giugno scorso in seguito alle indagini della polizia locale coordinate dal sostituto procuratore Cristina D’Aniello. Si tratta della casa famiglia in cui titolare e due badanti sono stati indagati per i presunti maltrattamenti ai danni di un anziano ospite. Il 92enne visitato martedì mattina aveva alloggiato lì, fino al giorno della chiusura. Dopo il provvedimento dell’autorità giudiziaria era stata direttamente l’Ausl a raccomandare la nuova casa famiglia, situata sempre in centro città, tra le possibili soluzioni alternative.

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