Ravenna, ladri nell’allevamento ittico. Spariti 10kg di pesce e attrezzi da lavoro

RAVENNA. Un furto da ladri di polli, solo che in questo caso nel “bottino” – si fa per dire – ci sono finiti per lo più pesci. Più che il danno economico, è il fastidio di essere stati visitati dai ladri per la prima volta ad avere lasciato con l’amaro in bocca i responsabili di un’azienda ittica di Primaro. Nonostante il servizio di vigilanza notturna fosse attivo, venerdì mattina hanno scoperto l’intrusione abusiva.

Lievi se non irrisori i danni provocati dagli ignoti malviventi, che sono riusciti a mettersi in fuga dopo avere sottratto tre motoseghe e circa 10 chili di orate. Escludendo gli attrezzi sottratti, non è da considerarsi certo ingente l’ammontare del furto, sempre che di furto si sia trattato.

Proprio per lo scarso quantitativo di merce sparita, sono state prese in considerazioni più ipotesi: quelle di un atto vandalico, ma anche la pur sempre remota azione di un’associazione ambientalista. In quest’ultimo caso, però, non si capirebbero le ragioni, considerato che l’azienda in questione, situata a ridosso della Romea Nord ha scelto da tempo una tipo di allevamento biologico.

Così l’ipotesi più accreditata potrebbe essere proprio quella di un furto da sprovveduti, messo a segno approfittando di un momento in cui la guardia notturna non era presente, per rubare cibo e qualche attrezzo da rivendere come usato. Del fatto sono stati inoltre informati anche i carabinieri della stazione di Mezzano, che si sono recati sul posto per effettuare un sopralluogo. Non risultano altri furti compiuti nella stessa notte ai danni di aziende o abitazioni vicine.

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