Ravenna, la “talpa” in Comune: «Ho dato documenti alla Pigna»

RAVENNA – I documenti trafugati dai due dipendenti comunali indagati aveva un destinatario ben preciso: un esponente di spicco della lista civica La Pigna, il suo coordinatore Roberto Ticchi. L’indagine già spigolosa sulle due “talpe” presenti tra gli uffici di palazzo merlato – un uomo dell’ufficio edilizia e una donna –, rischia di diventare ora una vera e propria bomba politica. Nel corso dell’interrogatorio davanti al pubblico ministero Vincenzo Antonio Bartolozzi e alla polizia locale, infatti, l’uomo avrebbe confessato non solo di aver preso quel parere negativo di Arpae sul polo scolastico di via Vicoli, ma di averlo fotografato e poi inviato tramite messaggio al cellulare di Ticchi che, non essendo un consigliere comunale, non avrebbe mai potuto ottenerlo, se non tramite un accesso agli atti effettuato da Veronica Verlicchi, lei sì consigliera. Il problema ora è capire se il passaggio di documenti alla Pigna sia avvenuto solo con quei pareri tecnici, o se fosse il frutto di un accordo che andava avanti da tempo. L’accusa formulata dal sostituto procuratore, parla infatti di ripetuti accessi ai fini di procurarsi dati e notizie da parte dei due indagati, da cui prendono forma i tre reati contestati: accesso abusivo a sistema informatico, peculato e rivelazione di segreto d’ufficio in concorso.

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