Ravenna, la cultura rende la Notte d’Oro

Una Notte d’oro in tono minore quella vissuta ieri in centro storico a Ravenna. Senza il grande evento, ovvero il concerto in piazza del Popolo, è del resto difficile vedere la grande quantità di persone del periodo pre-pandemia. Ma del resto, la situazione di emergenza suggerisce prudenza e anche in questo senso il Comune ha scelto di puntare soprattutto sui monumenti aperti e le visite guidate alle varie mostre in centro storico. Lo scorso anno la Notte d’oro si era trasformata in Notte dantesca, quest’anno è tornata la vecchia denominazione ma la cultura l’ha fatta ancora da padrone. Locali aperti, a tenere a bada gli animi ci ha pensato l’ordinanza che vietava la vendita per asporto e il consumo di bevande in bottiglie di vetro, lattine e altri contenitori atti ad offendere. Da qualche anno la darsena è del resto il cuore della movida ravennate, grazie ai locali che hanno aperto negli ultimi anni e ad una progressiva riscoperta da parte dei giovani. Così anche nella giornata di ieri, complice anche un clima benevolo, sin dal primo pomeriggio i ragazzi si sono affacciati nel quartiere sull’acqua per il primo aperitivo. Il centro ha cominciato ad essere vissuto un po’ più tardi e un buon riscontro hanno avuto le aperture serali dei monumenti. Del resto la basilica di San Vitale e gli altri gioielli del centro storico regalano sempre interessanti scorci notturni che molti ravennati non si sono voluti perdere.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui