Ravenna, l’Ausl cerca in Darsena spazio per l’ospedale di comunità

L’Ospedale di Comunità della città di Ravenna esce dal campo delle ipotesi e muove il primo passo ufficiale: l’Ausl Romagna si sta muovendo per trovare il luogo più adatto in cui costruire la nuova Casa della salute che avrà caratteristiche diverse da quelle finora esistenti ora sul territorio, a partire dalla possibilità di ospitare i degenti. Secondo quanto prospettato dal sindaco Michele de Pascale al Corriere Romagna, in un’intervista di alcuni mesi fa, il luogo nel quale il Comune vorrebbe che sorgesse la struttura è la zona Darsena.

La costruzione ex novo

Bisognerà però trovare il luogo adatto: un primo sondaggio su edifici già esistenti da convertire non ha infatti dato esito positivo e l’Ospedale di comunità sarà costruito ex novo. Dove? Proprio l’individuazione del luogo è il primo compito che si è data l’Ausl affidando ad un professionista esterno lo studio di fattibilità per definire la potenziale collocazione della struttura, tenendo conto degli aspetti urbanistici. Di certo la nuova Casa della salute dovrà essere facilmente raggiungibile. La struttura dovrà accogliere sia i servizi di cura primaria che parte dei nuclei di medicina generale.

Secondo quanto prospettato dal sindaco, dovrà avere venti posti letto e dovrà guardare in particolar modo alla parte della città che è più lontana dal Santa Maria delle Croci. La struttura dovrebbe essere in grado così anche di sgravare l’ospedale da parte del flusso di pazienti.

La mappa delle case della salute

La strategia della Case della Salute, che dovrebbe riportare la sanità territoriale al centro dell’azione dell’Ausl, prevede nel frattempo altre due aperture: una dovrebbe essere a Castiglione di Ravenna e l’altra a Marina di Ravenna. Non ci sono certezze sui tempi, anche se nell’ultima uscita in consiglio comunale Michele De Pescale si è detto speranzoso di riuscire ad inaugurarle entrambe entro l’anno. Al momento nel comune di Ravenna le case della salute funzionanti sono a Lido Adriano, San Pietro in Vincoli, Sant’Alberto. Per la nuova struttura che si vuole organizzare a Ravenna non è escluso che arrivino anche fondi ad hoc dal governo, provenienti dal Piano nazionale di resilienza e ripartenza (Pnrr) che ha nella salute proprio uno dei suoi cardini principali. Tra le opzioni, però, anche quella di una partnership con i privati per l’edificazione.

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