Ravenna, l’Anpi piange Adelina Grossi. Scampò all’eccidio Baffe’-Folletti

L’Anpi piange Adelina Grossi, nata a Massa Lombarda il 1 Novembre 1927, la cui testimonianza è raccolta nel libro “Noi, Partigiani”. A ricordarla, l’associazione partigiani di Ravennate attraverso le parole di Ivano Artioli. “Adelina se n’è andata di mattina presto, in riservatezza, com’era il suo carattere – la tratteggia -. Attiva nella Resistenza con ruolo nel “Gruppo di difesa della donna” fu testimone dell’eccidio Baffe’ Folletti, al quale per pura fortuna scampò. Fu educatrice di libertà civili, pubbliche, della persona nelle scuole. Intervistata per Rai 3 raccontò fatti ed emozioni della lotta partigiana, lasciandoci un vero e penetrante documento su cosa spingeva alla lotta, pur conoscendone i rischi letali. Ma Adelina Grossi non guardava all’indietro, il suo era sempre un impegno propositivo. La sua scomparsa è una grande perdita”.

Cordoglio anche da parte dell’Amministrazione. “Esprimiamo il nostro profondo cordoglio per la scomparsa di Adelina Grossi, partigiana e testimone dell’eccidio alle case Baffè e Foletti di Massa Lombarda del 17 ottobre 1944 – dichiarano il sindaco Michele de Pascale e la presidente del Consiglio comunale, Livia Molducci –. Fu molto attiva nel promuovere il riconoscimento delle donne che ebbero un ruolo decisivo nella lotta partigiana. Un tema che affrontò anche in occasione delle celebrazioni del 72° anniversario della Liberazione di Ravenna quando, il 5 dicembre del 2016 nella Sala Preconsiliare della residenza municipale, portò la sua testimonianza alla platea composta da numerosi studenti delle scuole superiori. Fu un momento davvero significativo a dimostrazione che la memoria, di cui tutti dobbiamo assumerci l’impegno, è l’elemento determinante perché tragici eventi non accadano più”.

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