Attrezzature medicali per affrontare la fase di emergenza, dispositivi di protezione per aiutare la ripresa delle scuole in sicurezza, e ora monitoraggi per tenere sotto controllo i più fragili: gli anziani delle case di riposo. Mentre sta ancora consegnando alle scuole le barriere in plexiglas, l’associazione Air (Amici insieme per Ravenna) già getta le basi per il nuovo progetto, per il quale parte ora una nuova campagna di sensibilizzazione, perché le risorse sono ormai esaurite: nella fase della piena emergenza, in primavera, sono stati acquistati per poco meno di 30mila euro macchinari per l’ospedale di Ravenna: un ecografo e sistemi di monitoraggio per la terapia semi-intensiva. Successivamente sono state acquistate e donate a diversi istituti cittadini (Licei Classico, scientifico, artistico e la media Novello) circa 120 paratie in plexiglas per le cattedre, per 11mila euro complessivi.

L’associazione Amici insieme per Ravenna è stata costituita in aprile da un gruppo di amici “di una vita” ed è composta da 16 soci: l presidente è lo pneumologo Gianluca Danesi, il vicepresidente Giorgio Grazioli; il resto della squadra è composta da Fabrizio Righini, Alessandro Sisalli, Stefano Bruni, Daniele Pece, Enrico Rosso, Claudio Emiliani, Gabriele Cesari, Luca Rossi, Gianluca Minciarelli, Marco Toscano, Francesco Fussi, Fabrizio Pirazzini, Filippo Ventrucci e Franco Nanni. Tutti professionisti nei campi più svariati, dalla comunicazione all’ingegneria, che davanti all’emergenza Covid-19 hanno deciso di impegnarsi per fare qualcosa di concreto per la comunità ravennate. E dalla prima idea di una raccolta fondi, il progetto si è strutturato dando vita a una vera e propria onlus, che intende proseguire la propria attività anche quando l’emergenza sanitaria attuale sarà alle spalle.

La nuova raccolta fondi è finalizzata all’acquisizione di apparecchi per il monitoraggio telemetrico dei parametri vitali a distanza. Saranno utilizzati per tenere sotto controllo da remoto – utilizzando sistemi wireless – gli anziani delle case di riposo ad elevato rischio: i parametri registrati saranno trasmessi a una piattaforma Cloud controllata da personale dell’Ausl. Un sistema già adottato a Lodi e a Rimini ma non ancora nel nostro distretto.

«Il nostro è un lavoro di squadra – spiegano i soci –: spendiamo le nostre competenze professionali per iniziative a vantaggio della comunità, monitorando le situazioni in cui può essercene bisogno. I nostri concittadini ci hanno dato fiducia, permettendoci di raccogliere cifre ragguardevoli. Ma ogni contributo è gradito, anche piccolo. Uno dei gesti più belli è stato la donazione dei soldi raccolti per la gita poi saltata da parte di una classe dell’Itis. La nostra finalità sono i progetti individuati. L’onlus non ha colore né appartenenza politica, né l’avrà in futuro».

Per contribuire alla raccolta fondi si può effettuare un versamento sul conto corrente intestato ad Air Onlus: Iban IT34O 03069 09606 100000172233, anche con carta di credito o PayPal. Per informazioni: info@air.ra.it. Sul sito dell’associazione viene rendicontato come vengono spesi i fondi raccolti.

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