Ravenna, invia 15 messaggi al giorno al figlio minorenne per perseguitare la ex

Appena due anni fa aveva patteggiato un anno e quattro mesi per stalking nei confronti dell’ex compagna. La pena non è servita come lezione per un 50enne ravennate, nei confronti del quale il giudice per le indagini preliminari Andrea Galanti ha disposto ora il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna, perseguitata ormai da 6 anni e nell’ultimo biennio vittima di una serie di inquietanti vessazioni.


La targa clonata

Non ci sono solo i pedinamenti, le telefonate e i messaggi pieni di rancore ad aver portato il sostituto procuratore Cristina D’Aniello chiedere al gip una misura interdittiva notificata martedì dagli uomini della Squadra Mobile. E’ dello scorso giugno un singolare episodio finito nella denuncia della donna: si era vista recapitare a casa una multa per eccesso di velocità, recante un orario in cui lei era certa di trovarsi al lavoro. Aveva pertanto chiesto di poter visionare la foto dell’infrazione, notando con stupore che tutto combaciava; eppure la targa, in apparenza uguale, non presentava quegli inconfondibili segni distintivi della propria auto, portandola così a sospettare una presunta clonazione. A quel fatto si era sommato anche un danneggiamento avvenuto in primavera, quando si era ritrovata la portiera della vettura totalmente ricoperta di sfregi. E, coincidenza, qualche giorno prima l’ex compagno aveva chiesto al figlio quale fosse la vettura della madre.


Il figlio strumentalizzato


Il ragazzino, nato quando ancora nella coppia i rapporti erano distesi, sarebbe divenuto dopo la rottura lo “strumento” per veicolare attenzioni e rancori; dieci, anche quindici messaggi al giorno, per chiedere della mamma, ai quali si sarebbero sommati quelli direttamente inviati a lei, preannunciandole che “avrebbe pagato” per le scelte fatte.
Così si aggiungono i pedinamenti davanti a scuola, negli orari in cui la vittima andava a ritirare il figlio, squadrandola con aria di sfida, oppure in auto.


Intimidazioni in moto


Minacce affidate anche a conoscenti. Nella denuncia è finito anche un episodio dell’estate 2020, quando la donna, in auto con il bambino, era stata affiancata da un amico dell’ex compagno in sella a un motorino. Guardandola con fare intimidatorio, le aveva annunciato che l’uomo avrebbe dovuto “farle un discorso”, ripetendo la stessa frase rivolgendosi anche al minore.
Ora il 50enne non potrà più avvicinarsi a meno di 500 metri, né comunicare con la ex o con il figlio.

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